Regionali, vince il Pd e trionfa l'astensione

In Emilia Romagna Stefano Bonaccini vince con il 49,05% e in Calabria il nuovo governatore è Mario Oliverio, che ha preso il 61,02% di preferenze.

Regionali, vince il Pd e trionfa l'astensione
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24 Novembre 2014 - 11.52


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Come da previsioni, è il Centrosinistra che porta a casa anche questa tornata elettorale delle Regionali in Emilia Romagna e in Calabria. Le urne vedono la vittoria dei due candidati del Pd Stefano Bonaccini in Emilia con il 49,05% dei voti e Mario Oliverio in Calabria con 61,02% (spoglio quasi ultimato per la Calabria). In Emilia Romagna si registra il dato più eclatante: si è recato, infatti, alle urne soltanto il 37,7% degli elettori contro il 68,1 delle elezioni precedenti e contro il 70% delle europee. Sei su dieci elettori non hanno votato. L’astensione è stata più contenuta in Calabria dove hanno votato il 43,8% degli aventi diritto rispetto al 59% del 2010 mentre il dato è sostanzialmente in linea con il 45,8% delle europee.

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Gli sconfitti – In Emilia Romagna Stefano Bonaccini si è affermato su Alan Fabbri, candidato leghista del Centrodestra, che si è fermato poco sotto il 30%, segnando un deciso balzo per il Carroccio. Il Movimento Cinque Stelle, invece, con Giulia Gilbertoni, non va oltre il 14%.

In Calabria, Oliverio registra una netta affermazione sul Centrodestra che si presentava diviso, con Wanda Ferro (Fi-Fdi) quasi al 24% e Nino D’Ascola intorno al 9%. Giù il Movimento Cinque Stelle con Cono Cantelmi che si attesta intorno al 4%.

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Ferro, in poche settimane ho dato massimo – “Formulo a Mario Oliverio gli auguri di buon lavoro. Non è semplice la sfida che ha di fronte, ma sono certa che l’ampio e netto consenso ricevuto dagli elettori gli darà la forza di compiere quelle scelte radicali necessarie ad invertire la rotta della regione”. Queste le parole di Wanda Ferro. “Dal canto mio, – ha aggiunto – ho dato il massimo in queste poche settimane che ho avuto a disposizione per girare in lungo e in largo la Calabria”.

Le dichiarazioni dei neo presidenti – “Non aspettatevi un comizio, dopo questi mesi sarebbe un supplizio”, ha detto Oliverio nel suo discorso di ringraziamento sotto il tendone allestito davanti al punto d’incontro che si trova proprio a fianco della Prefettura di Cosenza. Ma poi non resiste e si lascia andare a una serie di considerazioni ribadendo i punti programmatici già espressi in campagna elettorale. “Voglio ringraziare – ha aggiunto Oliverio – le migliaia di calabresi che hanno riposto fiducia in noi. Lo faccio con commozione. I calabresi hanno raccolto il nostro messaggio e capito che al suo interno c’è una grande consapevolezza della difficoltà che la Calabria vive, un grande sentimento di servizio verso questa regione che deve essere rimessa in piedi, che deve trovare la strada del suo futuro e per farlo ha bisogno di chiudere definitivamente con pratiche e condotte di governo e di esercizio della funzione pubblica che sono alla base della condizione in cui la nostra terra si trova”.

Il neogovernatore Bonaccini ha detto di non voler minimizzare il crollo dell’affluenza. “Il dato dell’affluenza non mi soddisfa, non si può minimizzare, ma è anche un dato che penalizza tutti, evidenzia. “Non si può negare che abbia influito il tema delle indagini sulle spese dei consiglieri – dice Bonaccini – detto questo, la vittoria è comunque netta, quasi 20 punti percentuali di distanza dal secondo”. “Ora tocca al sottoscritto partire con una nuova squadra di governo e con un alto tasso innovazione nei programmi, aprendo un stagione nuova di buon governo e cambiamento” prosegue il nuovo governatore, deciso a “ricucire il rapporto abbastanza lacerato tra elettori ed istituzioni e a recuperare la fiducia delle imprese”.

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Bonaccini, Salvini è problema per Berlusconi – “Salvini ha avuto un grande risultato, ma il problema non lo ha dato al Pd. Oggi è un problema per Grillo e per Berlusconi. E’ evidente che la Lega ha avuto un ottimo risultato, ma io ho vinto con 20 punti di distacco. Comunque la vera sconfitta è stata l’astensionismo”, ha aggiunto Bonaccini, intervenendo ad Agorà (Rai3). “Non posso stracciarmi le vesti – ha aggiunto relativamente al misero dato sulla partecipazione – guardo in faccia il problema, che è quello di un voto che ha visto un’astensione record e che quindi non mi soddisfa per nulla”.

Grande soddisfazione in casa Lega. “Sono molto soddisfatto del risultato. Il voto politico è chiaro, la Lega nord è il secondo partito in Emilia Romagna e la campagna elettorale ha premiato il movimento”, afferma Fabbri. Ma, “il dato più importante è l’astensionismo – prosegue – si è trattato di uno schiaffo al governo Renzi”. “Ora – ha concluso il leghista – siamo chiamati a una opposizione organica e seria in consiglio regionale”. E non s’è fatto attendere il commento del leader leghista, Matteo Salvini. “Il pallone Renzi si sta sgonfiando. La lega vola, la nostra comunità cresce ovunque”, scrive su twitter aggiungendo: “pochi amici fra i potenti, tanti amici fra la gente”.

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