Nelle prime ore di apertura dei seggi regionali per il rinnovo dei consigli in Emilia Romagna e in Calabria l’affluenza registrata alle urne è molto bassa. Alle ore 12 è del 10,75% in Emilia Romagna. Alle precedenti elezioni, quando si votò però anche il lunedì, l’affluenza alle urne alla stessa ora era stata del 12,9%. Mentre in Calabria si registra un 8,85%. Nel 2010 era stata del 6,49%, ma allora si votava anche nella giornata di lunedì.
Oggi si può votare fino alle ore 23: in queste sedici ore si potrebbe giocare il futuro del governo Renzi e della maggioranza che lo sostiene. Le elezioni regionali in Emilia Romagna e Calabria hanno un valore nazionale, una sorta di elezioni di mid term americane.
Affluenza – Alle 12 in Calabria è stata dell’8,85% contro il 6,49% del dato relativo alla stessa ora delle precedenti consultazioni. In quella occasione, però, si votava in due giorni. Nella provincia di Catanzaro alle 12 l’affluenza è stata del 9,02, Cosenza 9,46%, Crotone 8,17%, Reggio Calabria 8,31%, Vibo Valentia 8,22%.
Alle 12 in Emilia Romagna ha votato il 10,75% degli oltre 3,4 milioni di elettori aventi diritto. Nelle precedenti consultazioni, nel 2010, lo stesso dato aveva raggiunto quota 12,93%. Il calo è ancora più deciso se si considera che l’ultima volta si votava in due giorni e non solo la domenica come ora. Prima per affluenza Bologna, con il 12,11%, mentre è nella provincia di Rimini che si è registrata la minore affluenza ai seggi, con il 7,75%. Nel bolognese, dai dati diffusi dalla Prefettura, alle 12 risultano anche cinque Comuni in cui non si è recato alle urne nessun elettore. Per ora i seggi sono rimasti completamente deserti a Bazzano, Castello di Serravalle, Crespellano, Monteveglio e Savigno. Nel 2010 in questi Comuni alla stessa ora, l’affluenza variava dal 13 al 16% degli aventi diritto.
Chi si vota – In Emilia Romagna i candidati alla presidenza sono, in ordine alfabetico, Stefano Bonaccini, sostenuto da una coalizione di centrosinistra; Alan Fabbri, per FI, Fdi, Lega Nord; Giulia Gibertoni, per M5S; Maurizio Mazzanti, sostenuto dalla lista civica ‘Liberi Cittadini’; Cristina Quintavalla, sostenuta da ‘L’Altra Emilia-Romagna’; Alessandro Rondoni, per Ncd e Udc. In Calabria i candidati alla presidenza per il dopo Scopelliti sono, in ordine alfabetico, Cono Cantelmi, sostenuto dal Movimento 5 Stelle; Nico D’Ascola per Nuovo centrodestra e Udc; Wanda Ferro, sostenuta da Forza Italia e Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale; Domenico Gattuso, de ‘L’Altra Calabria’, che si rifà alla lista ‘L’altra Europa di Tsipras’ presentata alle ultime elezioni europee, e Mario Oliverio, per il centrosinistra.
Boschi, non è un referendum per il governo – “Non è un referendum per il Governo. Ovviamente io credo che finirà con una vittoria del Pd, in entrambi i casi, ma staremo a vedere. Vedremo stasera”. Lo ha detto il ministro delle riforme, Maria Elena Boschi, parlando a Firenze a margine di un’iniziativa promossa da EuNews.
