“Negli ultimi vent’anni c’è stato un progresso nella lotta alla fame nel mondo, ma non abbastanza”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, nel suo intervento alla Seconda Conferenza internazionale sulla nutrizione della Fao, che si e’ aperta stamani a Roma. “Le stime della Fao ci dicono che nel mondo oggi ci sono 805 milioni di persone sottonutrite – ha spiegato Gentiloni -. Nel ’92 erano oltre un miliardo. Negli ultimi 22 anni c’è stato un calo dell’11,3%. Nei paesi in via di sviluppo la percentuale delle persone sottonutrite e’ passata dal 23,4% al 13,3%. Ma intanto dal ’92 sono arrivate anche sfide nuove, come quella dell’obesità, che è aumentata”.
Secondo il ministro degli Esteri italiano “le politiche devono mettere al centro la persona, per aumentare il reddito e la capacità di autogestirsi. Gli agricoltori devono avere accesso al mercato”. Gentiloni ha quindi sottolineato nel suo intervento che è necessario studiare nuove politiche che siano di sostegno alla famiglia e alle donne, le quali “hanno la capacità di aumentare la produttività” di un paese. Gentiloni ha sottolineato anche l’importanza di un “accesso equo all’istruzione nelle zone rurali”. Alla fine del suo intervento, ha concluso, ribadendo che “occorre rafforzare gli sforzi per contrastare l’impatto delle pandemie, dei cambiamenti climatici e delle crisi economiche” e per farlo, ha spiegato, “è cruciale la partnership col settore privato e la società civile”.
Marino accoglie i delegati, citando Fidel Castro. “Ho fatto un discorso di accoglienza agli oltre mille delegati che sono giunti qui a Roma per l’importante Rome Declaration on Nutrition, perché è un orgoglio straordinario per Roma ospitare oltre mille specialisti da tutte le parti del mondo che concluderanno i loro lavori con una dichiarazione che auspichiamo tutti avrà un impatto planetario sul problema della malnutrizione e della fame nel pianeta. Io ho iniziato il mio discorso citando le parole del comandante Fidel Castro pronunciate, proprio qui, in questa sede, nel 1996, quando con un tono molto severo disse: ‘El hambre, inseparable compañera de los pobres'”. Lo ha detto il sindaco di Roma Ignazio Marino, dopo essere uscito dalla sede della Fao, dove è in corso la conferenza internazionale sulla nutrizione. “Fidel Castro parlò di 35 mila persone che morivano allora per la fame. Oggi le statistiche non sono molto migliorate: parliamo di 805 milioni di persone nel pianeta che sono a rischio di morire per problemi di nutrizione, cioè una su nove”, ha spiegato il primo cittadino di Roma. “Credo – ha concluso Marino – che il lavoro di questo giorni e anche il messaggio che avremo domani da Sua Sanità Papa Francesco debbano essere non solo un monito ma un programma importante per l’Italia, per l’Europa e per tutto il pianeta”.
