“Ringrazio i parlamentari che mi hanno votato ma chiedo loro di non sostenere ulteriormente la mia candidatura”. Con queste parole Antonio Catricalà ha annunciato il ritiro della sua candidatura a giudice della Corte Costituzionale. Dopo giorni di trattative, le Camere riunite in seduta comune non riescono, infatti, ad eleggere i due giudici alla Corte costituzionale che dovrebbero sostituire i componenti “scaduti” a fine giugno: Luigi Mazzella e Gaetano Silvestri.
“Non vorrei mettere a rischio la mia immagine professionale – ha spiegato – e spero che il Parlamento possa più facilmente superare le contrapposizioni che hanno finora ostacolato l’elezione dei due giudici costituzionali”.
Paolo Romani, capogruppo di Forza Italia al Senato, ha commentato: “Ringrazio Antonio Catricalà per aver prima accettato la candidatura a membro laico della Consulta e per la dignità con cui oggi rinuncia. Nessuna fronda interna a Forza Italia dietro una scelta che è e deve essere frutto di un voto del Parlamento. Fi è unita attorno a Berlusconi, per la scelta di un nuovo candidato”.
