Hanno peggiorato un decreto che già non andava bene. In sintesi questo il giudizio della numero uno della Cgil Susanna Camusso, a margine di un incontro delle Giornate del Lavoro a Rimini, dopo l’emendamento sul decreto Lavoro: che propone, secondo la Cgil, “modalità per cui l’unica strada è la precarizzazione”, e la riassunzione trasformata in modalità pecuniaria “è il via libera all’illegittimità dei rapporti”.
Le novità, introdotte per andare incontro alle richieste di Ncd e Scelta civica, riguardano l’apprendistato e i contratti a termine. In particolare, rispetto al testo passato alla Camera, sparisce l’obbligo di assunzione per le aziende che sforano la quota del 20 per cento di contratti a tempo determinato: al suo posto viene introdotta una sanzione.
“Abbiamo visto delle indiscrezioni, non abbiamo testi finali e ci riserviamo di vederli”, ha precisato Camusso. E ha aggiunto: “Si continuano a costruire modalità per cui l’unica strada è la precarizzazione”. E ancora: “La riassunzione dei lavoratori trasformata in una modalità pecuniaria è il via libera all’illegittimità dei rapporti”.
E Berlusconi, che ha parlato di Cgil Act, ha mandato a dire: “si mettano d’accordo con il cervello, perché ogni due ore passiamo dall’inesistenza del ruolo e del valore dei sindacati al fatto che condizionano tutto”.
Alfano: collaborazione con Renzi sta dando frutti – Del dl Lavoro, ma in termini diversi, hanno parlato anche alcuni esponenti di Ncd. “Abbiamo smontato la legge Fornero e inserito tanto Marco Biagi. Vuol dire meno vincoli, più libertà per gli imprenditori e regole più semplici per chi fa assunzioni”, ha detto il leader Angelino Alfano.
“Abbiamo dovuto vincere alcune resistenze della sinistra post comunista – ha aggiunto il ministro dell’Interno – e devo dire che la collaborazione con la sinistra che non è comunista, guidata da Matteo Renzi, sta dando ottimi frutti”. Per il capogruppo Ncd al Senato, Maurizio Sacconi, “le correzioni al decreto lavoro presentate dal governo corrispondono ampiamente alle sollecitazioni che sono state espresse, dopo il peggioramento del testo prodotto dalla Camera, nel nome delle ragioni delle imprese e quindi del lavoro che queste possono produrre”. Bruno Tabacci, presidente di Centro democratico e capolista di “Scelta europea” nella Circoscrizione Sud alle Europee, ha definito le modifiche: “Una soluzione molto ragionevole”.
