Chi non vuole il divorzio breve? Il solito Giovanardi

Il senatore Ncd già è favorevole alle indissolubilità del matrimonio figuariamoci del divorzio breve: società sempre più instabile.

Chi non vuole il divorzio breve? Il solito Giovanardi
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24 Aprile 2014 - 18.35


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La proposta va nella direzione di una società sempre più liquida e instabile, dove teoricamente l’impegno matrimoniale assunto la domenica da una coppia potrebbe sciogliersi il lunedì, magari sulla base di patti prematrimoniali prestampati dagli avvocati. Il matrimonio unico e indissolubile di una volta potrebbe trasformarsi in un contratto a tempo, stipulabile più volte nella vita, e con partner diversi. Nutro seri dubbi…».

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Lo dice all’Adnkronos Carlo Giovanardi, capogruppo Ncd in commissione Giustizia del Senato, in merito alla proposta del ministro della Giustizia, Andrea Orlando, di accelerare i tempi per l’introduzione del divorzio breve. «Di positivo -aggiunge Giovanardi- c’è una cosa: il ministro della Giustizia ha esplicitato che da questo modello di separazione e divorzio consensuale, senza alcun intervento giurisdizionale, saranno escluse le coppie sposate con figli e portatori di handicap».

L’ex sottosegretario tiene a precisare che «nel mio intervento di ieri in commissione al Senato ho ricordato al Guardasigilli che su temi quali l’introduzione del reato di omofobia che colpisce l’opinione, sulle unioni civili tra persone dello stesso sesso totalmente equiparate al matrimonio e su altre iniziative che non corrispondono alle convinzioni del Nuovo Centrodestra, non siamo disponibili. Non avalleremo proposte che non condividiamo, e neanche a tollerare cambi di maggioranza parlamentare per emarginare su questi temi un partito importante che sostiene il governo».

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