Bignami (M5s): nel gruppo manca la democrazia

La senatrice dimissionaria non smentisce la sua volontà di lasciare la sua carica: non torno sui miei passi. E assicura: non penso di passare in altri nuovi gruppi.

Bignami (M5s): nel gruppo manca la democrazia
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28 Febbraio 2014 - 15.28


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«Le mie dimissioni restano sul tavolo, del resto non c’è stata nessuna novità per farmi tornare sui miei passi». Laura Bignami, una delle senatrici dimissionarie del M5s, ha assicurato che non ha alcuna intenzione di ripensarci.

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«C’è una strumentalizzazione in atto – ha tenuto poi a precisare – da parte mia e dei miei colleghi non c’è nessuna intenzione di andare da nessuna parte. Dentro o fuori dal Senato io e i miei colleghi non andremo in altri gruppi, nuovi o vecchi che siano, è l’alta democrazia ad accomunarci». E nel M5S, a detta di Bignami, la democrazia manca.

«C’è una parte che decide per tutti e io sono stufa, mi sono stancata». Qualche esempio? «Sulla sfiducia ai ministri Guidi e Poletti – spiega – nessuno mi ha chiesto niente. Io magari ero anche d’accordo, ma perchè lasciarci fuori? Non coinvolgerci? Sull’impeachment ho tolto la firma perchè non sono stata informata, nemmene sui capi d’accusa e su chi li ha formulati. Ho chiesto lumi, nessuno mi ha risposto. Ci sono due cose che antepongo ai 5 Stelle: la morale e la democrazia, quindi mi oppongo a tutto ciò che contrario. Ho chiesto chi avesse formulato le richieste di esplusione» per i senatori Luis Alberto Orellana, Lorenzo Battista, Fabrizio Bocchino e Francesco Campanella, «mi hanno dato solo tre nomi ma so che sono stati molti di più: se questa è democrazia… Non è un ambiente democratico, questo è un fatto, poi ognuno faccia le sue scelte. Chi sceglierà per farmi restare, deciderà», ha concluso lasciando intendere che dai suoi colleghi stellati ora si aspetta qualcosa.

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