Fi e M5s contro Napolitano: complotto

Forza Italia reagisce alle rivelazioni secondo cui il Colle chiamò l'ex premier prima della caduta di Berlusconi. Rosato (Pd): Grillo lo invitò a nominare nuovo premier.

Giorgio Napolitano e Mario Monti
Giorgio Napolitano e Mario Monti
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10 Febbraio 2014 - 19.53


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È bufera dopo le rivelazioni di Alan Friedman sul ruolo giocato dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nella crisi del governo Berlusconi: il Capo dello Stato avrebbe avuto avuto presunti colloqui con Mario Monti già nell’estate del 2011, cinque mesi della sua nomina.

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Le rivelazioni destano “forti dubbi sul modo di intendere l’altissima funzione di Presidente della Repubblica da parte di Napolitano”. Così i capigruppo di Forza Italia di Camera e Senato, Renato Brunetta e Paolo Romani, che hanno chiesto “urgenti chiarimenti e convincenti spiegazioni”.

“Mario, non puoi fare nulla per diventare presidente del Consiglio, ma se te lo offrono non puoi dire di no. Quindi non ci può essere al mondo una persona più felice di te”, questo il consiglio dato all’epoca da Carlo De Benedetti.

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A sostenere, inoltre, la tesi di Friedman ci sono anche le parole dell’ex premier, Romano Prodi. Anche a lui Monti chiese consiglio. Alla fine lo stesso professore, dopo essersi schermito, ammette: “Il Capo dello stato mi ha chiamato”. Napolitano, invece, ha rifiutato qualsiasi intervista e qualsiasi commento.

Monti si difende: non è un’anomalia, “Napolitano mi diede segnali” – “Con rispetto, e per la cronaca, lei non smentisce che, nel giugno-luglio 2011, il presidente della Repubblica le ha fatto capire o le ha chiesto esplicitamente di essere disponibile se fosse stato necessario?”, ha chiesto Friedman a Monti che risponde: “Sì, mi ha, mi ha dato segnali in quel senso”. “Ma è assurdo che che venga considerato anomalo che un presidente della Repubblica si assicuri di capire se ci sia un’ alternativa se si dovesse porre un problema”. “Parole che cambiano il segno di quell’estate che per l’Italia si stava facendo sempre più drammatica. E che probabilmente porteranno a riscrivere la storia recente del nostro Paese”, ha scritto poi il giornalista.


Forza Italia: “Rivelazioni inquietanti”
– I berluscones puntano il dito: “Ci domandiamo se sia rispettoso della Costituzione e del voto degli italiani preordinare un governo che stravolgeva il responso delle urne, quando la bufera dello spread doveva ancora abbattersi sul nostro Paese. Chiediamo al Capo dello Stato di condurre innanzitutto verso i propri comportamenti un’operazione verità. Non nascondiamo amarezza e sconcerto, mentre attendiamo urgenti chiarimenti e convincenti spiegazioni”, hanno aggiunto Romani e Brunetta.

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M5s: “Abbiamo sempre ragione noi”
– Luigi De Maio, vicepresidente M5s della Camera, in un post ha commentato “le rivelazioni
a mezzo stampa sottolineano le ingerenze di Napolitano negli equilibri di governo, il tentativo di insediare Monti a Palazzo Chigi gia a metà 2011. Dalle notizie appese oggi può dipendere il futuro del governo e di questa Legislatura, se accertate”.

Il Pd prende le difese del Quirinale – “La lettera inviata da Grillo al Capo dello Stato nel luglio del 2011 chiarisce il bluff di chi grida al complotto” ha detto Rosato, della presidenza del Gruppo Pd alla Camera. “Il leader dei 5S fu allora esplicito con il Capo dello Stato, invitandolo ad esercitare il suo diritto-dovere di nominare un nuovo premier – ha aggiunto Rosato -. Si dimostra così che Grillo è assolutamente incoerente, cerca sempre di speculare sui fatti per trarne un immediato vantaggio, e che il comportamento di Giorgio Napolitano è stato inappuntabile”. Ma tutto il Partito Democratico ha difeso Napolitano: “Sconcertante l’ennesima gazzarra sollevata contro il Presidente Napolitano. Il 2011 è stato uno degli anni più difficili e la situazione economica e politica preoccupava giustamente la massima istituzione dello Stato” sostiene il capogruppo del Pd Roberto Speranza che continua “La verità che Forza Italia deve ricordare è che Berlusconi e Tremonti hanno nascosto per anni la crisi portando il paese sull’orlo del baratro e ancora oggi gli italiani sono costretti a pagare gli errori di quel disastroso governo”.
Per Luigi Zanda, capogruppo dei senatori del Pd, gli attacchi di Forza Italia sono incomprensibili e ingiustificati. “Di cosa parlano? Di che complotto si tratta? C’è da rimanere onestamente interdetti”.

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