Seconda notte tranquilla per l’ex segretario del Pd Pierluigi Bersani, che resta ricoverato in Rianimazione all’ospedale Maggiore di Parma, con prognosi ancora riservata. Prosegue, dunque, «positivamente» il decorso post operatorio, in seguito all’intervento chirurgico cui Bersani è stato sottoposto il 5 gennaio, a causa di un’emorragia celebrare subaracnoidea.
Tutti i controlli e i parametri vitali permangono, dunque, «stabili e nella norma». Già ieri pomeriggio a Bersani, «sveglio, collaborante e privo di deficit neurologici» come hanno sottolineato i medici del reparto di Neurochirurgia, era stata tolta la sedazione farmacologica. Il prossimo bollettino medico, l’unico di oggi, sarà emesso dal nosocomio nel primo pomeriggio.
All’ospedale Maggiore di Parma, l’ex leader del Pd ha avuto brevi incontri solo con la moglie e le due figlie. Ma ha ricevuto moltissime visite, prima fra tutte quella del segretario del Pd Matteo Renzi che, nel pomeriggio di ieri, ha portato alla famiglia “l’abbraccio di tutta la comunità del Pd. Lo aspetto per tornare a discutere, anche a litigare – ha detto – ma l’importante è che sia riuscito a superare questa fase che è la più difficile”.
A trovarlo anche moltissimi esponenti del Pd: oltre al sempre presente Vasco Errani, sono arrivati a Parma, in mattinata, anche Gianni Cuperlo, Roberto Speranza, Davide Zoggia, Stefano Bonaccini e Stefano Fassina. “Spero che Bersani torni presto fra di noi – ha detto Fassina – perché abbiamo ancora bisogno di lui”. In ospedale, per un saluto, anche i sindaci di Parma, Federico Pizzarotti del Movimento 5 Stelle, e di Piacenza Paolo Dosi.
