Lotta dura contro i trafficanti di esseri umani

Per combattere tragedie come quella di Lampedusa non servono i respingimenti, bensì occorre che a livello internazionale si debellino le organizzazioni criminali.

Lotta dura contro i trafficanti di esseri umani
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4 Ottobre 2013 - 11.30


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di Enrico Pianetta*

Si deve impedire ai mercanti di morte di operare il traffico di esseri umani.
Sono queste organizzazioni che lucrano sulle miserevoli condizioni di persone che cercano di fuggire dalla miseria e dalle vessazioni.

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Per alcune migliaia di dollari a testa organizzano l’attrversamento delle frontiere africane e l’imbarco in condizioni precarie e pericolose di povera gente verso le coste europee ed in particolare italiane. L’esito frequentemente infausto determina tragedie come quella di Lampedusa che suscitano umana pietà e insieme rabbia e raccapriccio e vergogna per quello che non si fa e che dovrebbe essere fatto.

Ma se la comunità internazionale attraverso accordi e azioni, d’intesa con i paesi africani,non scardina queste organizzazioni criminali che operano il traffico di esseri umani, sarà vana ogni parola pronunciata al verificarsi di queste tragedie e le stesse non potranno che continuare ad avvenire.

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Questo fenomeno non si evita con il presidio delle nostre coste o con i respingimenti ma prevenendo l’insorgere di questi traffici, sradicando il sottosviluppo nei paesi di origine di queste disperate persone e sconfiggendo i mercanti di morte.

È una questione che attiene i diritti umani che i Paesi e le organizzazioni internazionali non possono non affrontare preventivamente con seria determinazione e con le necessarie risorse.

*già Presidente Commissione Diritti Umani del Senato

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