Ancora manifestazioni razziste contro il ministro per l’Integrazione, Cécile Kyenge. Manichini insanguinati davanti alla sede del X Municipio: questo è il blitz messo in scena da Forza Nuova contro la visita a Ostia del ministro. “Il nostro gesto dimostrativo – ha rivendicato Pablo De Luca, responsabile del movimento per il X Municipio – vuole rappresentare agli italiani il pericolo in cui si troveranno i cittadini se venisse applicato lo ius soli: del resto i fatti di cronaca susseguitisi negli ultimi mesi sono di per se’ eloquenti in merito”.
“Ci chiediamo – ha continuato De Luca – cosa abbia da dire circa le politiche sui giovani un personaggio che sta dedicando la sua attivita’ politica alla disintegrazione dell’identità nazionale. Le sue parole traboccano di razzismo nei confronti della cultura europea. Famose ormai sono le sue uscite sullo ius soli, sull’abolizione della legge Bossi – Fini e del reato di clandestinità. Vogliamo, quindi, da parte nostra lanciare un messaggio più serio ai giovani: prendete coscienza che l’immigrazione uccide, genera delle bombe ad orologeria pronte a deflagare se non viene controllata, genera sfruttamento e condizioni di vita disumane per gli immigrati stessi a vantaggio del vero e proprio racket portato avanti da chi la gestisce”.
Kyenge: solite provocazioni, avanti con mio lavoro – “Al solito modo. Loro continuano con le provocazioni, io vado avanti e credo che questi attacchi sempre di piu’ debbano essere visti come un attacco ad una carica istituzionale, ad una persona che siede all’interno delle istituzioni. Per quanto mi riguarda continuo il mio lavoro”. Questa è la replica di Kyenge.
Miccoli (Pd): lo ius soli è un atto di civiltà dovuto – “I fascisti di forza Nuova si rendono ancora protagonisti di un macabro atto di terrorismo politico. Porre manichini insanguinati davanti al municipio contro l’intervento del Ministro ad un dibattito organizzato dai Giovani democratici , o ltre che un modo idiota di ottenere visibilità a tutti i costi, offende Roma – in questo caso Ostia – in maniera inaccettabile”. Così ha commentato in una nota Marco Miccoli, parlamentare del Partito Democratico.
“Esprimo piena solidarietà alla Ministra Kyenge, sottoposta di nuovo a questi odiosi attacchi. Questa deprecabile iniziativa è rivolta esplicitamente contro lo ius soli, ovvero il diritto di cittadinanza di chi, nato in Italia, deve godere dei diritti di italiano. Voglio anche aggiungere che non saranno questi rigurgiti razzisti a fermare la nostra battaglia per ciò che, a tutti gli effetti, sarebbe un atto di civiltà dovuto. Non si può fermare – ha detto – il vento con le mani: se lo mettano bene in testa i fascisti di Forza Nuova. Chi nasce in Italia è italiano, e mi permetto di dire che: chi nasce di Roma è “de Roma””.
