È all’alba che c’è l’ennesima tragedia. Questa volta [url”la spiaggia è quella di Catania”]http://www.globalist.it/Secure/Detail_News_Display?ID=47671&typeb=0[/url], nel bel mezzo della città. Uomini, donne e bambini, probabilmente fuggiti dalla Siria.
Sulla spiaggia sei corpi senza vita, tra loro un ragazzo. Un paio di ore e la notizia si diffonde, trova spazio nelle agenzie. Sulla spiaggia si attende il magistrato. Più in là, il lido comincia ad animarsi di bagnanti. A dirlo, le immagini di Sky, in diretta, con testimonianze dei soccorritori.
Si arriva alle 11, Sky continua a dare le immagini, sul canale all news della Rai, solo un collegamento con lo studio di Palermo (!), e solo col supporto di alcune foto tirate giù da un giornale on line.
E le immagini? Forse viaggiano su un taxi partito dalla spiaggia della tragedia, dopo che un operatore, partito dalla sede Rai di Catania, è arrivato sul lungomare. Qualche minuto di girato in una cassetta, poi il taxi e, alla fine, anche la Rai avrà le sue immagini.
