Kyenge a Maroni: fermi gli attacchi contro di me

Il ministro per l'Itegrazione presenta il piano nazionale contro il razzismo. E poi l'appello a Maroni: basta con gli insulti o non parteciperò alla festa della Lega.

Kyenge a Maroni: fermi gli attacchi contro di me
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30 Luglio 2013 - 13.12


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“Questi episodi da parte della Lega li considero ormai intollerabili: persone che hanno idee diverse si devono confrontare su queste idee e non con sceneggiate come quella di ieri al Consiglio comunale di Cantù”. Cecile Kyenge durante la presentazione del Piano nazionale contro il razzismo ha rivolto un appello al leader della Lega Nord Roberto Maroni.

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“Con questo spirito ho accettato di confrontarmi con il Governatore Zaia il prossimo 3 agosto a Milano Marittima, ma ritengo di poter rispettare questo impegno solo se Maroni farà appello ai suoi militanti perché cessino gli attacchi. Se questo non avverrà, mi ritroverò costretta a declinare l’invito alla Festa della Lega.

Lotta dinamica al razzismo e alla xenofobia – Il ministro dell’Integrazione Cecile Kyenge ha quindi presentato un piano nazionale d’azione contro il razzismo per dare una risposta “dinamica” al fenomeno della xenofobia. Il ministro ha spiegato: “Con grande soddisfazione iniziamo un percorso triennale contro il razzismo, la xenofobia e l’intolleranza. Ci siamo avvalsi della collaborazione dell’Unar, l’Ufficio nazionale anti discriminazioni razziali . È l’inizio di un percorso che si aprirà con il dialogo con la società civile, per passare poi ai sindacati e agli enti locali”.

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“L’odio razziale – ha aggiunto Kyenge – e l’istigazione al razzismo sul web sarà uno dei punti principali, si rileva infatti negli ultimi anni un incremento di questo fenomeno. Il piano che sta per essere varato si svolgera’ secondo due canali, la normativa e quindi la possibilità di rafforza egli strumenti legislativi a livello nazionale e internazionale; il secondo canale riguarda la comunicazione, con workshop che partiranno già oggi pomeriggio. Per la prima volta elebirremo un piano che sara’ riconosciuto anche a livello istituzionale. Dobbiamo valorizzare le diversita’ perche’ il piano non riguarda solo gli stranieri, ma a che la comunita’ di rom, sinti e camminanti”.

Assi prioritari del piano sono occupazione, alloggio, istruzione, mass media, sport e sicurezza. Il piano non riguarderà solo i cittadini stranieri ma anche i cittadini italiani di origine straniera, tra i quali le seconde e le terze generazioni, con un focus specifico sulle seconde generazioni che hanno acquisito la cittadinanza italiana dopo i 18 anni.

“Tra settembre e ottobre effettueremo una consultazione per arrivare al mese di novembre, quando porteremo i risultati al Consiglio dei Ministri”, ha aggiunto Kyenge. Nel 2012, l’Unar ha registrato 659 casi di discriminazione per motivi etnico/razziali, pari al 51 per cento del totale dei casi di discriminazione trattati nell’anno.

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