“Non si tratta di fare guerre, con gli elicotteri si spengono gli incendi, trasporano malati, salvano vite umane. #F35”. Questo è il tweet che è apparso oggi pomeriggio sul profilo di Francesco Boccia, il deputato del Pd, e che ha generato una forte e virale reazione dei twittini.
Boccia, che è noto ai più per il matrimonio con il ministro Nunzia De Girolamo e per essere stato sconfitto due volte alle primarie in Puglia da Nichi Vendola, è anche presidente della Commissione Bilancio della Camera nonché uno dei maggiori sostenitori di Letta e delle larghe intese.
E dopo aver spiegato che l’acquisto degli F35 “ha costo 0 sui bilanci”, affermazione alquanto discutibile, dato che lo Stato spenderebbe 14 miliardi di euro per l’acquisto dei caccia, Boccia se ne esce con il tweet sugli elicotteri, rispondendo a Cristiana Alicata, dirigente Pd.
Da lì segue poi un bombardamento di tweet sull’hashtag [url”#ChiediloaBoccia”]https://twitter.com/search?q=%23ChiediloaBoccia&src=tyah&mode=realtime[/url]: “Se gli #F35 trasportano malati, i carriarmati possono sostituire le ambulanze.Così siamo sicuri che le macchine si spostano #ChiediloaBoccia”, ha detto Valeria; “Devo prenotare un low cost per le vacanze. Ci sono posti a settembre? #f35 #ChiediloaBoccia”, ha ironizzato Francesco. E poi anche: “In tempi di crisi dobbiamo fare sinergia. Per andare da Torino a Lione in 10 minuti useremo gli #F35”.
Boccia è dovuto correre ai ripari prima con un “tweet riparatorio” e poi, approfittando del maggior spazio, con un post sulla sua pagina Facebook: “Conosco benissimo la differenza tra elicotteri e F35 – si è difeso – così come tutti i programmi dell’aerospazio italiani. Il mio era un modo inevitabilmente sintetico per esemplificare che la ratio contemplata dagli accordi internazionali è la stessa. Chi ha, volutamente, messo in relazione le due cose, decontestualizzando l’esempio fatto sugli elicotteri, o era in malafede o sta cercando di strumentalizzare il dibattito”.
Ma non si placano sfottò e critiche che continuano ad animare le discussioni su Twitter e Facebook.
