Si sono chiusi, come previsto, alle 15 di oggi i seggi per le elezioni comunali in 563 Comuni italiani, aperti anche ieri dalle 8 alle 22. Le operazioni di scrutinio avranno inizio subito dopo l’accertamento del numero dei votanti.
Chiuse le urne della Valle d’Aosta per le elezioni regionali, per le quali si è votato un solo giorno, come pure per le comunali nel piccolo Comune di Pergine Valsugana (Trento).
Per le elezioni comunali la percentuale di votanti rilevata alle ore 22 di ieri è stata del 44,66%, oltre 15 punti in meno rispetto alle precedenti omologhe quando i votanti furono il 60,00%.
A più della metà delle rilevazioni (430 comuni su 563) pervenute al Viminale, la percentuale di affluenza alle urne alle ore 15 per le comunali va attestandosi al 67,1%, in calo di oltre 11 punti rispetto alle precedenti omologhe.
Roma, affluenza 52,78%. Un romano su due non ha votato – Poco meno della metà dei romani non è andato a votare alle comunali. L’affluenza al voto, secondo i dati diffusi dal sito di Roma Capitale, è stata del 52,78%, quando sono state scrutinate il 99,46% delle sezioni (2586 su 2600). Rispetto alle comunali del 2008, quando aveva votato il 73,52%, c’è stato un calo dell’affluenza di oltre 20 punti.
Nel bolognese c’è già un sindaco – A pochi minuti dalla chiusura dei seggi c’è già un sindaco eletto: si tratta di Giuseppe Nanni che è stato confermato primo cittadino di Granaglione, piccolo comune dell’Appennino bolognese, dove era l’unico candidato, sostenuto da una lista civica appoggiata sia dal centrodestra sia dal centrosinistra. L’avversario, per lui, era l’affluenza alle urne: se non si fosse raggiunto il 50% dei votanti le elezioni non sarebbero state valide e il Comune commissariato. Pericolo scampato: a Granaglione hanno votato circa due cittadini su tre, il 67,33%, in forte calo rispetto al quasi 90% di cinque anni fa, ma abbastanza per convalidare l’elezione del sindaco.
