«@FlavioTosi. Non escludo che la #Lombardia possa avere in futuro un governatore leghista. Ma non prima del 2015».
Messaggio twittato, Roberto Formigoni, che sceglie il social network di microblogging per rispondere al segretario della Lega Veneta, su un possibile accordo tra Carroccio e Pdl in cambio della presidenza della Regione Lombardia alla Lega. Peccato che Formigoni sia incappato in un «fake», perché l’account twitter registrato a nome di Flavio Tosi non è del sindaco di Verona, ma una evidente parodia: «Son el sindaco de Varona e tifo Elas! Ultraverdestrista, ma sopratuto.. bèlisimo! (account falso&ironico)», si legge infatti nell’account. Al vero Flavio Tosi non verrebbe da scrivere con questo tenore e in strettissimo dialetto veronese: «Butei mochila! Prima ve lamentì parché ghè masa caldo, desò masa fredo. Adeso ghe manca solo che vè lamentà per le buse par strad..ops».
Un falso dunque, sul quale Formigoni, forse frastornato dai tanti problemi che gli sono caduti addosso ultimamente è caduto con tutte le scarpe. E’ stato uno dei suoi 33.500 follower, col nome «Questa è la Lega», a spiegargli che l’interlocutore del governatore della Lombardia non era il vero Flavio Tosi: “Caro governatore questo non è l’account di Tosi”.
Comunque, nell’errore, il messaggio è partito ed è arrivato, anche a Tosi: un governatore lombardo leghista si può, ma non prima del 2015.
