Napolitano ai magistrati: toni bassi

Il presidente della Repubblica alle toghe: attenti a condotte e alle esternazioni. E poi elogia il governo Monti: "positivo mutamento dell'atmosfera".

Napolitano ai magistrati: toni bassi
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15 Febbraio 2012 - 17.53


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I magistrati devono evitare “alcune tipologie di condotta che innescano periodicamente spirali polemiche e acuiscono le tensioni”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, intervenendo al plenum del Consiglio superiore della magistratura.

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“Mi riferisco in particolare – ha detto – alle esternazioni esorbitanti i criteri di misura, correttezza espositiva e riserbo; all’inserimento nei provvedimenti giudiziari di riferimenti non necessari ai fini della motivazione e che spesso coinvolgono terzi estranei; all’assunzione quando inopportuna di incarichi politici e alla riassunzione di funzioni giudiziarie dopo averli svolti o essersi dichiarati disposti a svolgerli”.

Con il governo Monti però “può senz’altro percepirsi un positivo mutamento dell’atmosfera per che riguarda la disponibilità e reali possibilità di confronto costruttivo sui problemi che è più urgente affrontare in materia di politica della giustizia” ha inoltre detto Napolitano.

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Il governo ha fatto bene a partire dalle carceri, nell’ambito dei propositi di riforma della giustizia ha sottolineato il presidente della Repubblica.

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