Berlusconi, tempo di andare a casa

Bilancio dello Stato approvato solo grazie all'astensione delle opposizioni. 308 voti della maggioranza che si è sfaldata. Bersani: ora dimissioni

Berlusconi, tempo di andare a casa
Preroll AMP

redazione Modifica articolo

8 Novembre 2011 - 23.20


ATF AMP

Ormai siamo alla fine, alla frutta, al crepuscolo. Berlusconi deve andare a casa. Il bilancio dello Stato è stato approvato solo grazie all’astensione delle opposizioni. 308 voti della maggioranza che si è sfaldata.

Top Right AMP

Bersani: dimissioni Bersani ha chiesto subito le dimissioni del governo di fronte allo sgretolamento della gicverno e alla sua incapacità a gestire la crisi. Problema di credibilità internazionale. Berluscono salga al Quirinale per dare le dimissioni. “Le chiedo, signor Presidente del consiglio, un atto di resposabilità”.

Berlusconi terreo Dai banchi del governo un Berlusconi terreo e immobile impegnato a interpretare i voti espressi dai parlamentari che hanno decretato oggi la fine del suo governo. Nessuna dichiarazione da parte sua né dei suoi più stretti collaboratori. Attesa per le inevitabili decisioni che dovranno essere prese in tempi brevissimi.

Dynamic 1 AMP

Berlusconi: problema di numeri “C’è un oggettivo problema di numeri”, ammette poco dopo Berlusconi che insiste a non prendere atto del dissenso politico interno e parla di “traditori”. Ora riunione di governo a Palazzo Chigi, vertice politico. In una dichiarazione alle agenzia il ministro La Russa ha ipotizzato un visita in serata di Berlusconi al Quirinale. E di questo sta discutendo ciò che resta della maggioranza di Centro destra.

Passera: possiamo avere migliore gestione del paese «Non ho fiducia nel modo in cui l’Italia è guidata attualmente, ma sono fiducioso che potremo esprimere una migliore gestione del Paese in un termine di tempo ragionevolmente breve». Lo afferma Corrado Passera.

Finocchiaro: si dimetta «Alla Camera è andata in onda davvero la resa dei conti. Berlusconi non ha più una maggioranza parlamentare. Se nella maggioranza c’è ancora qualcuno che ha a cuore l’Italia convinca Berlusconi a dimettersi subito. Se il premier non lo farà dimostrerà di essere un irresponsabile nei confronti del Paese». Lo dice Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del Pd al Senato.

Dynamic 1 AMP

Attesa per Berlusconi al Colle Restano tutti alla Camera i leader dell’opposizione in attesa delle mosse del premier Silvio Berlusconi. In attesa di capire se e quando salirà al Quirinale, cosa dirà al capo dello Stato e quale sarà la risposta del presidente della Repubblica. «Al momento c’è solo una certezza -osserva Massimo D’Alema- quella che Berlusconi non può più andare avanti. Ora gli scenari sono solo due: capire se crea le condizioni per un altro governo e se invece fa precipitare tutto verso il voto anticipato». Walter Veltroni parla a lungo con Pier Ferdinando Casini in Transatlantico. Il leader dell’Udc dribla i cronisti: Ho già parlato troppo in questi mesi ora è il momento di operare«. Forse con la mozione di sfiducia, se Berlusconi non dovesse dimettersi. Ma per ora è tutto congelato. »La parola ora passa alle istituzioni«, dice Rosy Bindi riferendosi al Quirinale. »Berlusconi ha voluto la verifica e l’esito è stato catastrofico. Il suo partner -dice Veltroni ai cronisti riferendosi a Umberto Bossi- gli ha detto di farsi da parte. Non so che altro deve succedere ancora… Dovrebbe dimettersi tra un minuto«. Mentre Pier Luigi Bersani si gode il sigaro nel corridoio fumatori della Camera, in Transatlantico c’è chi si toglie qualche soddisfazione. Prendi Franco Barbato dell’Idv apostrofa così Antonio Razzi, l’ex-Idv che insieme a Domenico Scilipoti garantì la sopravvivenza a Berlusconi il 14 dicembre dell’anno scorso. »Antonio -grida Barbato- hai sbagliato investimento!«.

Consolo (Fli): fine maggioranza «Il mancato raggiungimento del quorum di maggioranza ha certificato la fine di questo governo Berlusconi». È quanto afferma Giuseppe Consolo, deputato di Futuro e Libertà, dopo il voto in Aula a Montecitorio. «Mi auguro -prosegue Consolo- che il premier abbia la necessaria sensibilità politico-istituzionale per far sì che si formi un nuovo esecutivo in grado di dare all’Italia quella spinta necessaria per risollevarsi».

Saverio Romano: al voto, niente larghe intese «Non mi pare ci sia la possibilità di un governo di larghe intese». Così il ministro dell’Agricoltura, Saverio Romano, dopo il voto di oggi alla Camera sul Rendiconto, ipotizza le elezioni anticipate. «Se non si dovessero avere i numeri alla Camera – ha aggiunto – non c’è alternativa che andare al voto. E se Berlusconi va al voto non c’è ragione per cui il Pdl debba sfaldarsi».

Dynamic 1 AMP

Donadi (Idv): siamo al the end «Se questo governo fosse un film, saremmo al ‘the end’. Berlusconi si faccia da parte e rimetta il Paese in condizioni di sperare. Il governo non esiste da tempo e non si capisce cosa stiano a fare ancora lì. È il momento di mettere da parte i pur legittimi interessi di partito o di posizione per dare all’Italia una maggioranza in grado di affrontare la crisi economica e dare risposte ai cittadini». Lo afferma il capogruppo Idv alla Camera Massimo Donadi.

FloorAD AMP
Exit mobile version