“Giù le mani dai Comuni”: è questo lo striscione che apre la manifestazione contro i tagli agli enti locali prevista dalla manovra, in scena a Milano.
Sono centinaia i sindaci scesi in piazza con la fascia tricolore al grattacielo Pirelli, sia di destra che di sinistra. Tra i primi, Gianni Alemanno (Roma) e il leghista Flavio Tosi (Verona).
Per il centrosinistra, il vicepresidente dell’Anci nazionale Graziano Delrio (Reggio Emilia), Virginio Merola (Bologna), e Giuliano Pisapia (Milano).
“Siamo qui – ha detto il presidente di Anci Lombardia, Attilio Fontana, sindaco leghista di Varese – per far sentire la nostra voce e far capire che la manovra ammazza gli enti locali e i cittadini”.
L’incontro con Maroni alle 15
Alle 15 una delegazione dei primi cittadini andrà in prefettura a incontrare il ministro dell’Interno, Roberto Maroni.
“Non siamo qui per protestare – ha sottolineato il sindaco di Reggio Delrio – ma per fare proposte per far crescere il paese e ridurre il debito”.
Gli striscioni e i cori
Durante la manifestazione immancabili i cori e gli striscioni.
“Siamo noi, siamo noi, la risorsa dell’Italia siamo noi”: intonano i sindaci attraversando la città per raggiungere Palazzo Marino, sede dell’amministrazione comunale milanese.
Mentre su alcuni cartelli è rappresentato uno squalo, con la scritta “governo che mangia dei pesci piccoli”, riferito, naturalmente, ai Comuni.
