Grande vittoria del centrosinistra ai ballottaggi, che conquista le principali città italiane dove si è votato: Milano e Napoli innanzitutto. Con tutta probabilità anche Cagliari e Trieste. Poi Grosseto e Novara. E perfino un comune come quello di Gallarate dove al primo turno Lega e Pdl sono andate separate, e uno come Arcore, dov’è la principale residenza di Berlusconi.
Per non parlare delle provinciali dove il centrosinistra ha conquistato Mantova, Trieste e Pavia.
Una batosta neanche immaginabile in queste dimensioni per il centrodestra di Berlusconi. Il principale sconfitto di questa consultazione elettorale.
Lo hanno detto gli exit pool, lo hanno ribadito le proiezioni, e lo confermano anche i dati dello spoglio reale.
Che danno a Milano Pisapia al 55,1% e la Moratti al 44,9, quando siamo a 1.223 sezioni su 1251.
Ancora più grande il vantaggio di De Magistris a Napoli: lui è al 65,2%, Lettieri al 34,8, quando le seioni scrutinate sono 760 su 886.
Berlusconi perde il referendum che aveva indetto su se stesso e sulla sua politica. La sua leadership è entratat seriamente in crisi anche nel centro-destra. Le proiezioni d’altra parte lo avevano già detto.
Non si tratta però solo di una vittoria alle ammnistrative.
Quello di oggi è stato anche un voto politico, e lo sconfitto è il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
