Israele, stato canaglia: assalto in acque internazionali alla Global Sumud Flotilla

Un’operazione in mare aperto accende lo scontro politico e giuridico attorno alle iniziative delle flottille dirette verso Gaza.

Israele, stato canaglia: assalto in acque internazionali alla Global Sumud Flotilla
Flotilla
Preroll AMP

globalist Modifica articolo

30 Aprile 2026 - 11.41


ATF AMP

Pirateria internazionale da parte di uno stato canaglia. Un’operazione in mare aperto accende lo scontro politico e giuridico attorno alle iniziative delle flottille dirette verso Gaza. Nella notte, la Global Sumud Flotilla ha denunciato quanto accaduto parlando apertamente di un salto di qualità nelle modalità di intervento israeliane.

Top Right AMP

Il bilancio è di una ventina di barche assaltate e sequestrate, 175 attivisti catturati e attualmente in rotta verso Israele. A poco più di tre giorni dalla partenza, un raid della Marina dello Stato ebraico ha fermato la Global Sumud Flotilla a poco più di cinquanta miglia da Creta, in acque internazionali di competenza europea. Silenzio dall’Unione europea, nonostante il blitz avvenuto in acque di propria competenza, protesta la Turchia, che con il ministro degli Esteri definisce l’attacco “un atto di pirateria”.

“Le azioni di Israele di questa sera segnano una escalation pericolosa e senza precedenti: il rapimento di civili nel mezzo del Mediterraneo, a oltre 960 chilometri da Gaza, sotto gli occhi del mondo intero. Sia chiaro di cosa si tratta. Si tratta di pirateria”. Così, in una nota diffusa nella notte, la Global Sumud Flotilla. “Si tratta del sequestro illegale di esseri umani in alto mare vicino a Creta – aggiunge – un’affermazione secondo cui Israele può operare con totale impunità, ben oltre i propri confini, senza subire conseguenze. Chiediamo che i responsabili vengano chiamati a rispondere delle proprie azioni”.

Dynamic 1 AMP

Dal lato israeliano, il Ministero degli Esteri ha fornito una versione opposta dei fatti: secondo quanto riportato dai media del Paese, la Marina avrebbe fermato circa 175 attivisti appartenenti alla flotilla e intercettato 21 delle 58 imbarcazioni in navigazione.

Lo stesso ministero ha inoltre diffuso un video che, a suo dire, documenterebbe il ritrovamento di “preservativi e droga” su una delle barche fermate. In un messaggio pubblicato sui social, le autorità israeliane hanno aggiunto che “circa 175 attivisti provenienti da oltre 20 imbarcazioni della flotilla dei preservativi stanno ora raggiungendo pacificamente Israele”.

Netta la presa di posizione di Freedom Flotilla Italia, che ha espresso solidarietà agli attivisti coinvolti e ha denunciato l’accaduto come “un intervento armato in acque internazionali ai danni di un’imbarcazione civile. Un episodio di estrema gravità che rappresenta una violazione del diritto internazionale”, chiedendo al governo italiano e all’Unione europea una presa di posizione ufficiale e una condanna dell’operazione.

Dynamic 1 AMP
FloorAD AMP
Exit mobile version