Andrebbero presi e portati in un lager nazista per capire la differenza tra la Germania nazista e loro che liberi di andare in giro a dire stupidaggini e anche di infettare il prossimo in nome della libertà che, in realtà, nel loro caso è egoismo e menefreghismo.
“Benvenuti nel Terzo Reich”, canta dal palco l’artista no green pass chiamato ad esibirsi in piazza Maggiore per la manifestazione organizzata da Emilia-Romagna Costituzionale contro il certificato verde. Sul Crescentone almeno 200 persone di persone, cui si mescolano turisti e curiosi a passeggio per il centro di Bologna. “In questa piazza ci sono cittadini uniti contro il nuovo nazismo che avanza. E’ un parola molto grave, pensata e ragionata. Ma c’è il tentativo di criminalizzare dei cittadini incensurati e la censura é quanto abbiamo di più vicino alle dittature. Non resteremo indifferenti”, scandisce uno dei portavoce del movimento Francesco Tabaroni, che rispedisce al mittente l’accusa di terrorismo. “Fuori da queste piazze antipolitica, saluti romani e la sinistra che ha tradito i suoi valori”, prosegue Tabaroni tra gli appalusi.
Poi punta il dito contro il capo dello Stato, Sergio Mattarella, che nei giorni scorsi ha ammonito i no-vax (“Chi non vuole vaccinarsi non invochi la libertà”).
“O è ignaro delle cure domiciliari o della natura di sperimentazione genetica del vaccino, o sta giocando un ruolo preciso per un golpe bianco portato avanti senza l’uso delle armi”, sostiene l’arringatore no-vax.
Tra gli striscioni contro il green pass anche uno degli “studenti Unibo”. In piazza anche il candidato di Bologna Forum civico Stefano Sermenghi e il finto esorcista che due anni fa si presentò a vergato per ‘esorcizzare’ la statua dell’artista Luigi Ontani, da poco installata in una piazza del paese.
#Italy Bologna #libertà 11/09/2021 pic.twitter.com/eCfYrgDnhx
— Nicole Elisei (@EliseiNicole) September 11, 2021
