Mancano i vaccini: 71 sindaci del milanese protestano con Fontana e Gallera

I primi cittadini della città Metropolitana di Milano (tra cui uno di centrodestra, Giovanni Luciano Triulzi, del Comune di Cusago) firmano un appello al presidente della Lombardia e al suo assessore

Gallera e Fontana
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6 Novembre 2020 - 13.47


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Un’altra prova dell’incapacità della regione Lombardia che sta cercando di nascondere le sue mancanze atraverso la strategia di Salvini, ossia alzare polveroni di malcontento – in combutta con i fascisti – per le misure del governo, dimenticando l’incapacità degli amministratori della destra e i selfie senza mascherina per tutta l’estate e la difesa della movida dei ricchi per la quale abbiamo pagato un caro prezzo.
 Le dosi dei vaccini anti-influenzali non bastano e settantuno sindaci della Città Metropolitana di Milano (tra cui uno di centrodestra, Giovanni Luciano Triulzi, del Comune di Cusago) firmano un appello rivolto al presidente della Lombardia, Attilio Fontana, e all’assessore al Welfare Giulio Gallera, per chiedere chiarezza e un intervento per consentire un rapido accesso da parte di migliaia di cittadini, in particolare di fragili e anziani.
”Purtroppo registriamo – scrivono i sindaci – che, diversamente da quanto previsto dalla circolare ministeriale «Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2020-2021», non solo la campagna vaccinale, impostata dalla Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia ma poi scaricata in toto sull’ATS, non è partita ad inizio ottobre, ma risulta in ritardo: a distanza di un mese, ha coinvolto una infinitesima porzione dei possibili destinatari”.
 Nella lettera, i sindaci denunciano l’insufficienza di dosi fornite ai medici di base e l’incertezza rispetto a future forniture. Le sole 50 dosi, a fronte di richieste mediamente molto superiori (tra le 400 e le 500) non sono sufficienti neppure per i cosiddetti pazienti ”super-fragili”.
”Il risultato di tale carente organizzazione è che molti cittadini non riusciranno a fissare un appuntamento e possiamo già certificare che, nel ristretto novero di chi è riuscito a prenotare, a diversi sono stati prospettati spostamenti notevoli, in alcuni casi addirittura in sedi fuori dalla Città Metropolitana”. A questo proposito, l’appello rivolto a Regione è di riconsiderare la possibilità di estendere la campagna vaccinale anche alle sedi comunali già individuate e di prevedere ulteriori sedute per raggiungere una più ampia platea possibile.
L’altro punto evidenziato dai sindaci riguarda, invece, l’approvvigionamento e le forniture dei vaccini stessi, principale causa dei ritardi. Nel documento si chiede chiarezza e conferma, a Regione Lombardia, sulle stime di Ats Milano, che aveva assicurato la messa a disposizione di un milione di dosi in diverse tranche, a fronte di un numero potenziale di cittadini da vaccinale tra le 600 e le 650.000 unità.

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