'Mascherine tricolori': gli estremisti di destra di nuovo in piazza contro la 'dittatura sanitaria"

La sigla vicina a CasaPound contnua a fare da apripista alla destra in Parlamento: "Questo governo deve andare a casa, la parola torni al popolo''

Le mascherine tricolori
Le mascherine tricolori
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12 Giugno 2020 - 13.32


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Si fanno chiamare Mascherine Tricolori ma è una sigla di estrema destra continua a Casapound o, comunque, ad alto tasso di simpatizzanti dei fascisti di CasaPound al suo interno.


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Non paghi della marcia du Roma e del 2 giugno hanno deciso di scendere nuovamente in piazza contro il governo Conte, “incapace di affrontare una crisi economica e sociale senza precedenti”.
Come se il Covid-19 fosse una invenzione e non un dramma mondiale.
Ma cosa dicono gli estremisti di destra: “È dall’inizio del lockdown – sottolineano le Mascherine Tricolori -che gli italiani aspettano risposte. Sono passati più di tre mesi e ancora dobbiamo ascoltare gli annunci di Conte a base di fuffa, false promesse e inutili bonus monopattini. Ci sono lavoratori che ancora aspettano la cassa integrazione, imprenditori e commercianti che non riusciranno a riaprire, mentre nei prossimi mesi rischiamo di avere milioni di disoccupati. In questo scenario devastante dobbiamo anche leggere dei fantasmagorici piani elaborati da ‘mister task force’ Vittorio Colao, che con le sue intuizioni geniali pensa di tassare ulteriormente i prelievi di contanti e di promuovere la propaganda gender nelle scuole”.
”Siamo imprenditori, commercianti, lavoratori, disoccupati, genitori, semplici cittadini. E abbiamo delle rivendicazioni chiare: sanatoria per tutte le multe elevate durante l’emergenza sanitaria, stop alle tasse per le imprese per tutto il 2020, soldi a fondo perduto erogati direttamente dallo Stato senza passare per le banche, liquidità immediata per le famiglie e le fasce più deboli della popolazione, piano di intervento straordinario per salvare il settore del turismo che rischia letteralmente di scomparire, aiuti massicci e regole meno stringenti per bar, ristoranti, palestre e tutte quelle attività che rischiano di chiudere prima ancora di riaprire, un piano per far ripartire veramente la scuola e garantire una formazione, nessun prolungamento per lo stato d’emergenza, nessuna altra cessione di libertà alla dittatura sanitaria. Questo governo deve andare a casa, la parola torni al popolo”, concludono le Mascherine Tricolori.


Non ci vuole un genio per capire che questa manovalanza politica fa da apripista all’estrema destra parlamentare.


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Quanto al termine di ‘dittatura sanitaria’ ci sono tante posizioni, da quelle di Pappalardo ai fascisti e ai trumpiani che hanno contestato il lockdown, l’uso delle mascherine.
Fondamentalmente posizioni complottiste e anti-scientifiche.

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