Bastonate, calci e pugni contro i più deboli: tre storie dall'Italia che non ha imparato nulla dal Covid

Un anziano preso a bastonate in pieno centro di Agrigento, un ragazzo accoltellato da tre coetanei a Torvajanica e e due migranti picchiati in Sicilia

Aggressione contro un anziano ad Agrigento
Aggressione contro un anziano ad Agrigento
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1 Giugno 2020 - 17.52


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Una delle domande ricorrenti di queste lunghe settimane nelle quali abbiamo contato i morti da Covid19 e stravolto  le nostre abitudini è stata: come ne usciremo, migliori o peggiori? La convinzione, forse la speranza, era che, avendo vissuto una così forte violenza sulle nostre vite, uscendone saremmo stati tutti migliori. La piccola cronaca violenta di questi giorni, di queste ore, sembra invece suggerirci che, forse guariti dall’epidemia, non usciremo facilmente dalla cattiveria. Spia di questo rientro ad una “normalità” della quale avremmo fatto a meno, come detto, alcuni episodi di cronaca. Procediamo a ritroso.
Agrigento, via Atenea, il corso centrale della vecchia città dei Templi. Come ogni giorno, un uomo segnato dal disagio, conosciuto da tutti, va su e giù senza meta, con quella corda della pazzia di cui parlava Pirandello irrimediabilmente rotta. L’uomo, come fa ogni giorno, tutti i giorni dell’anno, strada facendo non risparmia una parola di troppo a chi lo incrocia. Non gli rispondono, sanno chi è e perché fa così. Ieri, invece, all’uomo con la corda pazza è accaduto l’impensabile.
Risentito per una parola di troppo, un commerciante lo insegue e lo aggredisce con un bastone, lasciandolo privo di sensi a terra. Le voci raccolte dal video (passato immediatamente sui social) suggerisce di inviti a tirar fuori il coltello, e racconta di persone che assistono al tutto ma non intervengono, invitando l’aggressore a “lasciare per terra” la vittima dell’aggressione. Fortuna che i social li vedono anche in polizia, fortuna che la città in fondo è piccola e si conoscono tutti. E’ così che il responsabile dell’aggressione gratuita viene identificato, ne risponderà. Resta l’amarezza per chi ha visto e non è intervenuto. E sui social in queste ore l’amarezza è per questa indifferenza.
Così ad Agrigento. Nella stessa giornata a Torvajanica, nel Lazio, un 18enne accoltellato da tre ragazzi tra i 16 e i 17 anni. Al ragazzo aggredito, cinque pugnalate alla schiena che avrebbero potuto ucciderlo. Anche in questo caso, quelli che nei verbali di polizia e nelle cronache locali sono chiamati “futili motivi”.
Ed ancora, tornando in Sicilia, da Licata la notizia dell’individuazione e dell’arresto di un gruppo di ragazzini – e tra loro due ragazze – che qualche tempo fa avevano mal ridotto due giovani immigrati, un egiziano e un tunisino. Calci, pugni e il casco da motociclista usato come arma, per far tanto male. Anche in questo caso, “futili motivi”.

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o.d.

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