Coppia dell'acido, per il tribunale "il bimbo è adottabile"

Sospensione della responsabilità genitoriale per Alex e Martina e la "immediata sospensione" di ogni tipo di rapporto con il piccolo, nato a ferragosto 2015.

La coppia
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6 Ottobre 2016 - 18.49


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Niente genitorialità per la coppia dell’acido. Il Tribunale per i minorenni di Milano ha dichiarato “lo stato di adottabilità” del figlio di Martina Levato e Alexander Boettcher, i due giovani condannati per le aggressioni con l’acido. I giudici hanno stabilito inoltre la sospensione della responsabilità genitoriale di Alex e Martina e la “immediata sospensione” di ogni tipo di rapporto della coppia con il piccolo, nato a ferragosto del 2015.
Il Tribunale per i minorenni di Milano ha disposto anche che “il minore adottando sia immediatamente collocato ai fini adottivi, a cura del Tutore”, ossia il Comune di Milano, “presso famiglia scelta da questo Tribunale fra quelle idonee all’adozione”. 

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I giudici hanno accolto la richiesta del pm minorile Annamaria Fiorillo, dichiarando l’adottabilità del piccolo e sospendendo ogni rapporto tra il bimbo e Levato e Boettcher, in carcere dal dicembre 2014 e già condannati (la giovane a 16 e 12 anni e il broker a 23 e 14 anni) nei due processi sulle aggressioni con l’acido, scaturiti dall’inchiesta del pm Marcello Musso. La decisione del Tribunale per i minorenni potrà essere appellata dalle parti. Martina aveva chiesto di essere trasferita all’Istituto di custodia attenuata per madri detenute assieme al piccolo, mentre Boettcher aveva chiesto che il bimbo venisse affidato a sua madre.

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