Video-messaggio del pakistano espulso: non sono un terrorista

Aftab Farooq si difende dalle accuse di essere vicino all'Isis: spero che tutto sia chiarito presto

Aftab Farooq
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4 Agosto 2016 - 23.57


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“Sono in Pakistan, con tante difficoltà e problemi sono arrivato fino a qui”. Così Aftab Farooq, il 26enne pakistano, residente a Vaprio d’Adda nel milanese, espulso lunedì dall’Italia con l’accusa di essere un “aspirante combattente” dell’Isis, in un videomessaggio pubblicato su Facebook, Farooq ha raccontato con un chiaro accento lombardo di essere stato al Cie di Torino, per poi essere trasferito in aeroporto senza poter parlare con la famiglia e di avere avuto “le braccia chiuse con una cintura, come un pericolosissimo terrorista, cosa che non sono”.
Inoltre ha detto di trovarsi in un hotel a “pensare a cosa fare e dove andare domani” e ha ringraziato la sua famiglia, i colleghi di lavoro, la federazione cricket Italia, e “tutti coloro che mi hanno sostenuto”.
Una volta in Pakistan, ha raccontato, le autorità pakistane lo avrebbero lasciato andare via “senza nessun problema, o alcun sospetto” sulla sua persona.

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