Retata antimafia: 38 arresti. Una donna a capo di una cosca

La donna avrebbe gestito ogni attività criminale dell'associazione mafiosa secondo le direttive impartite dal marito detenuto

Retata antimafia: 38 arresti. Una donna a capo di una cosca
Preroll AMP

redazione Modifica articolo

16 Dicembre 2015 - 12.38


ATF AMP

A Palermo, Roma, Milano e Napoli, i carabinieri del comando Provinciale di Palermo stanno eseguendo 38 fermi emessi dalla Dda nei confronti di capi e gregari dei clan di Palermo Porta-Nuova e Bagheria. Le accuse sono associazione mafiosa, estorsione, traffico di droga, illecita concorrenza con minaccia o violenza, detenzione illegale di armi e turbativa d’asta. L’inchiesta ha evidenziato il ruolo della moglie di un boss che gestiva gli affari su ordine del marito detenuto.

Top Right AMP

La donna avrebbe gestito ogni attività criminale dell’associazione mafiosa secondo le direttive impartite dal marito detenuto, condizionando costantemente le attivita’ illecite anche degli altri affiliati e capi famiglia, in particolare nel settore del traffico degli stupefacenti. La moglie del capomafia avrebbe tenuto la cassa della consorteria: “questa mattina ho visto il conto, cioè mi sono rimasti quindicimila euro”, dice in una intercettazione.

Immedesimandosi nella condizione delle mogli dei detenuti, la consorte del boss rivolgeva particolare attenzione al sostentamento delle loro famiglie. “Appena le porta…io glieli faccio avere, dille così”, assicurava e a un mafioso libero. Consapevole di quanto la cosa stesse a cuore, aggiungeva che sarebbe stato disposto a farlo anche di tasca propria (“glieli stavo dando io di tasca mia”).

Dynamic 1 AMP
FloorAD AMP
Exit mobile version