Moldavia nel baratro?

La Romania teme che la vicina ex repubblica sovietica possa sprofondare nel caos in seguito all’arresto di un ex premier, coinvolto in una gigantesca frode bancaria

Moldavia nel baratro?
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redazione Modifica articolo

20 Ottobre 2015 - 11.10


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Non sono pochi gli esponenti del governo di Bucarest, insieme ad analisti e leader politici rumeni, che stanno esprimendo in queste ore una forte preoccupazione per le sorti future della vicina Moldavia – ex repubblica socialista sovietica dal 1944 fino all’indipendenza ottenuta nel 1991 (e parte della Romania dal 1918 al 1940) -, travolta la scorsa settimana da uno scandalo colossale che rischia di trascinarla nel caos. Giovedì, infatti, l’ex primo ministro e capofila dello schieramento filo-europeo Vlad Filat è stato arrestato nell’ambito di una complessa indagine avviata dalla Procura nazionale per fare luce su una gigantesca frode bancaria di ben 1,5 miliardi di dollari. E l’ex premier è accusato appunto di aver incassato una serie di tangenti dal valore di oltre 250 milioni di dollari da un uomo d’affari, che in cambio ha ottenuto il controllo (indiretto) di uno dei tre istituti di credito moldavi, dalle cui casse si sono “vaporizzati” circa 1,5 miliardi di dollari qualche giorno prima delle elezioni parlamentari svoltesi a novembre del 2014. Mentre la Procura garantisce di avere le prove per dimostrare il passaggio di denaro, Filat continua a rispedire al mittente ogni accusa. In tutto ciò, giovedì sera quasi duemila cittadini moldavi hanno gremito il viale antistante il Parlamento (a Chisinau, capitale del Paese) per protestare contro la “sparizione” di una quantità così ingente di capitali.

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Negli ultimi mesi la Romania sta tentando di aiutare il governo filo-europeo di Chisinau: difatti, agli inizi di ottobre, l’esecutivo di Bucarest guidato da Victor Ponta ha annunciato di voler concedere un prestito di 150 milioni di euro a favore della Moldavia. Importante ricordare, inoltre, che l’ex repubblica sovietica è da tempo oggetto di disputa fra la Russia e la Romania, che ovviamente ha alle sue spalle l’Unione europea. “Dobbiamo aiutare in ogni modo la Moldavia – ha osservato il premier rumeno – per evitare che finisca di nuovo sotto il controllo delle forze filo-russe”.

(Fonte: Balkan Insight)

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