Il 15 inizierà la discussione in Aula, entro martedì 19 maggio è prevista la votazione finale.
Edilizia scolastica
Messa in sicurezza delle scuole e funzione di coordinamento dell’attività all’Osservatorio per l’edilizia scolastica. Il budget è di quattro miliardi di euro per i prossimi anni; 36 le strutture non a norma.
Il preside diventa uno sceriffo.
In base all’articolo 7 del ddl, i presidi possono scegliere con chiamata diretta i docenti della scuola sugli albi regionali. Niente più graduatorie, quindi, nessun punteggio, si viene scelti sulla base della convinzione del dirigente scolastico che il docente sia adatto alla scuola e in base al suo curriculum. Un potere assoluto che ha il preside anche quando si tratta di premiare i docenti.
Chiamate dirette tramite albi regionali.
La chiamata diretta avviene sulla base di elenchi che possono avere anche una competenza territoriale molto ampia, lo decide l’Ufficio scolastico regionale sulla base anche della popolazione scolastica. I docenti non potranno più scegliere la scuola e temono di essere costretti a lavorare anche a molti chilometri da casa.
50 ore di formazione l’anno obbligatorie.
Diventa obbligatoria, strutturale e permanente. E da svolgersi in orari extrascolastici e non retribuita.
Se lavori per più di 36 mesi non avrai un nuovo contratto.
Eppure era stato stabilito il contrario dalla sentenza di novembre scorso dalla Corte di Giustizia Europea da cui sono scaturite già alcune assunzioni nelle scuole.
Nessuna assunzione per chi ha vinto il concorso del 2012.
Non è prevista l’assunzione degli oltre 6mila che hanno vinto il concorso del 2012 superando prove scritte e orali ma non hanno ottenuto la cattedra perché non esisteva un numero sufficiente di posti liberi.
I 166mila esclusi
Ci sono 166mila abilitati che hanno investito soldi e anni di lavoro per ottenere i titoli necessari ad avanzare nelle graduatorie. Ma non essendo iscritti nelle graduatorie provinciali ad esaurimento, perché bloccate nel 2007, resteranno fuori dalle 100mila assunzioni programmate.
Finanziamenti privati alle scuole
Il 5 per mille dalle dichiarazioni dei redditi a favore delle scuole frequentate dai figli, le elargizioni in denaro da parte di privati cittadini e la detrazione fiscale a favore delle paritarie fino a 400 euro all’anno per le spese sostenute per le rette.
Il contratto degli insegnanti è scaduto da sette anni.
E nessuno discute quale sarà il contratto successivo ma intanto nel ddl si introducono per legge obblighi di servizio e deleghe in bianco in quelle che sono materie che vanno regolate per contratto.
Scuole paritarie.
Anche per la frequenza delle scuole private, come avviene in quelle statali, le famiglie potranno detrarre il 19 per cento (fino a 400 euro) delle spese scolastiche. Alle paritarie è concesso anche uno school bonus (come alle statali), cioè la possibilità di ricevere un credito da privati e enti per la manutenzione e il miglioramento delle aule. Favorire la scuola privata, sostiene il sindacato, genera uno spreco di denaro a danno dei contribuenti.
