“Dopo il feroce attentato in Tunisia la compagnia MSC Crociere ha chiesto un immediato sostegno psicologico per un intervento in fase acuta per i sopravvissuti, i feriti e i loro parenti. A poche ore dall’attacco terroristico, e’ partito un team di psicologi esperti nel trattamento dell’Emdr (il trattamento di psicoterapia ‘Eye movement desensizitation and reprocessing’), significa ‘Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari, che interviene sui disturbi post traumatici da stress, conseguenti all’aver subito un evento traumatico, come quello della paura di perdere la vita e di aver assistito all’uccisone di persone e anche di parenti e di amici”. Lo spiega Paola Vincigeuerra, psicologa, psicoterapeuta, presidente Eurodap, Associazione europea disturbi da attacchi di panico e responsabile comunicazione e sviluppo Emdr.
“Alcuni dei nostri psicologi sono a bordo della nave MSC Crociere, ripartita da Tunisi per concludere il suo viaggio, per sostenere i superstiti dell’attentato- afferma Vinciguerra- altri psicologi sono a Tunisi con i sopravvissuti, i feriti e i loro parenti e i parenti delle vittime. Il lavoro dei nostri colleghi Emdr dara’ un grande sostegno. Chi si e’ salvato dall’attentato ha subito un trauma ed e’ molto probabile che maturi in breve tempo gravi disturbi post traumatici da stress. Prima si interviene sulle persone con il trattamento dell’Emdr, prima si dara’ loro un fattore di protezione dal forte stress emotivo maturato in questi giorni dopo l’attacco”.
L’Emdr è uno strumento di cura veloce- prosegue il direttore della Clnica dello Stress a Roma-, vivere un trauma puo’ cambiare completamente l’esistenza dell’individuo che lo ha subito, i sintomi che possono apparire sono molteplici: insonnia, continui flash-back, ansia, attacchi di panico, depressione, disturbi ossessivi, atteggiamenti compulsivi, che possono avere anche importanti riflessi sulla salute fisica come ipertensione, cefalee muscolo tensive, malattie cardiovascolari, problematiche a livello gastrico ed anche nella funzionalita’ sessuale, e purtroppo altri ancora. Il terapista, attuando alcuni movimenti delle dita, induce la persona a muovere gli occhi in un determinato modo che la aiuta a rielaborare situazioni traumatiche risolvendo i sintomi disturbanti”.
L’Emdr è un metodo “complesso che unisce elementi di vari orientamenti della psicologia. L’elemento caratterizzante e’ il ricorso ai movimenti oculari o altre forme di stimolazione uditiva o tattile, per ottenere la stimolazione bilaterale celebrale. La tecnica pero’ non si riduce semplicemente a questo. Durante la seduta- spiega l’esperta- infatti, si susseguono momenti diversi, dove il metodo Emdr viene integrato a tecniche di psicoterapia gia’ note. L’obiettivo e’ ristabilire l’equilibrio permettendo una migliore comunicazione nel cervello. Stando alle ultime ricerche neurofisiologiche sulla memoria, infatti, il disagio psicologico e’ la conseguenza di informazioni immagazzinate in modo non funzionale. In pratica, quando avviene un evento ‘traumatico’ viene disturbato l’equilibrio eccitatorio/inibitorio del cervello necessario per l’elaborazione dell’informazione. Questo ‘congela’ l’informazione nella sua forma ansiogena originale. La persona non e’ in grado di rielaborare quella informazione e continua a viverla come la prima volta. Da qui avrebbero origine i vari comportamenti difensivi che daranno origine ai disagi emotivi. Ebbene i movimenti oculari aiutano a scongelare l’informazione e a rielaborarla, fino alla risoluzione dei problemi. L’esperienza negativa, cosi’ – conclude Vinciguerra – viene integrata in uno schema cognitivo ed emotivamente neutro”. (DIRE)
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