“Non si possono fare, perché significherebbe ammettere la prostituzione, cioè dire che la prostituzione è lecita”. E’ questa la posizione del prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro interpellato a margine del Consiglio straordinario sulla sicurezza sulla proposte di zone di tolleranza nella Capitale. “Nel momento in cui si indicano delle zone significa favoreggiamento, cioè indurre a fare prostituzione in quelle zone”.
Secondo Pecoraro per cambiare questa situazione “servirebbe una legge diversa. E’ una materia molto delicata per cui servirebbe sicuramente un dibattito in Parlamento e in commissione parlamentare per arrivare a una normativa che modifichi la legge Merlin”.
“Per migliorare a Roma la situazione bisogna revisionare i presidi, che ora si sovrappongono: i carabinieri in periferia, la polizia al centro. Sono entrambi d’accordo e bisogna lavorare per questo. Al momento la situazione è di un centro storico affollato di polizia e carabinieri e di una periferia scoperta”. Lo ha detto il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, durante la seduta straordinaria dell’Assemblea capitolina sul terrorismo. “Senza cambiare i presidi non cambiamo la percezione di sicurezza”, ha affermato.
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