“I numeri fanno chiarezza: in Italia, dati alla mano, non c’è – come si vorrebbe far credere – un’invasione di persone che arrivano dal Sud del mondo e che chiede rifugio in Italia.” Lo ha rimarcato la presidente della Camera Laura Boldrini, riallacciandosi, nel discorso di apertura della conferenza dell’Agenzia dell’Unione europea per i Diritti fondamentali in corso all’auletta dei Gruppi a Montecitorio, a un sondaggio commissionato e pubblicato nei giorni scorsi dal quotidiano britannico ‘The Guardian’, che ha riguardato 14 paesi Ocse.
Agli intervistati, ha spiegato Boldrini, “sono state poste una serie di domande su questioni di stringente attualità” e tra queste l’immigrazione e la presenza di musulmani sul territorio in cui si vive. “Gli italiani -ha continuato- pensano che la percentuale degli immigrati sulla popolazione sia del 30%, in realtà siamo al 7%. E ancora, il numero di musulmani in Italia sfiora una percentuale del 4%, al sondaggio è stato risposto che la percentuale sia del 20%”. Quindi l’Europa “non è affatto esposta a flussi di rifugiati e richiedenti asilo di dimensioni insostenibili”.
Il Libano, ha proseguito la presidente della Camera- attualmente ospita circa 1milione e 200mila rifugiati siriani, su una popolazione di circa 4milioni di abitanti. Facendo le dovute proporzioni sarebbe come se in Italia ci fossero 14 milioni di rifugiati”. “La presenza dei rifugiati nei 28 paesi dell’Ue nel 2013, secondo gli ultimi dati disponibili dell’Unhcr, è di 980mila così suddivisi: Francia 232.000; Germania 187.000; Regno Unito 126.000; Svezia 114.000; Italia 78.000. Ecco dunque come i numeri facciano chiarezza e offrano un’altra prospettiva che smonta quella dell’invasione”.
