È passata senza grandi problemi la scorsa notte a Genova, che da giorni sta cercando di recuperare normalità dopo l’alluvione avvenuta tra giovedì e venerdì scorsi e che ha causato un morto e danni, stimati al momento, per oltre 300 milioni. Ci sono stati solo leggeri piovaschi, soprattutto nelle zone collinari della provincia. Precipitazioni intense si stanno registrando in tutta la provincia di Savona e in alta Valle Stura e alta Valle Orba, nell’entroterra di Genova. Resta, comunque, l’allerta 2, quella massima, fino alle 24 di oggi.
Intanto la Protezione civile e i previsori di meteo dell’Arpal confermano l’arrivo della perturbazione, segnalata sul confine francese. In città, per tutta la notte, squadre della Protezione civile, pattuglie di vigili urbani e volontari hanno presidiato le zone a rischio e controllato che venissero rispettate le chiusure stradali nelle aree più danneggiate dall’alluvione. Una curiosità: su Genova è stato registrato vento caldo da sud, che alle cinque del mattino ha segnato una temperatura tra i 23 e i 25 gradi.
Nella tarda serata di ieri a Genova-Bolzaneto, nel quartiere di San Quirico, 60 famiglie sono state evacuate precauzionalmente dalle proprie abitazioni a causa del rigonfiamento di un rivo che scorre sotto la strada. In via Bobbio, nel quartiere di Marassi, sono state sfollate altre 8 famiglie per il rischio di cedimenti strutturali di un edificio. Un centinaio di persone erano state sfollate nei giorni precedenti.
Chiusa A7 direzione Milano. Sulla A7 Serravalle-Genova, da circa un’ora è stato chiuso il tratto compreso tra Busalla e Vignole, in direzione Milano, a causa di allagamenti. Lo rende noto Autostrade per l’Italia che a tutti i veicoli con destinazione Milano provenienti sia dalla A10 sia dalla A12 consiglia di percorrere la A26 Genova Voltri-Gravellona Toce.
Sconsigliate visite al Parco delle Cinque Terre. Il Parco delle Cinque Terre (La Spezia) sconsiglia ai visitatori di raggiungere i Comuni di Riomaggiore, Vernazza e Monterosso, per evitare condizioni di pericolo o di intralcio alle azioni intraprese per fare fronte al maltempo. Lo ha fatto sapere il presidente del Parco Vittorio Alessandro.
Team di Protezione civile nazionale operativo in Liguria. Ieri sera il team di funzionari del Dipartimento della Protezione Civile ha raggiunto la Liguria: si occuperà di coadiuvare le attività di risposta all’emergenza alluvione, coordinate in queste ore dal prefetto di Genova in raccordo con il presidente della Regione Liguria e i sindaci dei Comuni interessati. La squadra è stata attivata su richiesta dell’assessore regionale alle Infrastrutture Raffaella Paita e si occuperà in particolare dell’integrazione delle colonne mobili provenienti da fuori regione.
La Regione ha richiesto, infatti, al Dipartimento della Protezione Civile di attivare risorse aggiuntive del Servizio Nazionale, in ausilio a quanto già messo in campo dal sistema di protezione civile regionale. A livello provinciale, è attivo sul territorio il CCS-Centro Coordinamento Soccorsi di Genova per individuare le strategie e gli interventi necessari al superamento dell’emergenza. A livello intercomunale, sono stati istituiti sette COM-Centri Operativi Misti e, a livello comunale, sono stati attivati 28 Coc-Centri Operativi Comunali. Attivato anche il CCS di La Spezia per seguire l’evoluzione della situazione di maltempo. Sono stati istituiti inoltre tre posti di comando avanzato del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco a cui i cittadini possono rivolgersi per esigenze e criticità. I posti di comando si trovano a piazza della Vittoria (Genova), al Teatro della Corte (Genova) e al Comune di Montoggio.
Sul territorio, sono operative oltre 250 unità dei Vigili del Fuoco, 200 militari dell’Esercito per ripristinare la viabilità, più di 300 unità delle forze di polizia, oltre 120 unità della Croce Rossa Italiana e oltre 700 volontari del sistema regionale, cui si aggiunge il personale di Regione, prefetture ed enti locali e quello delle aziende dei servizi. In seguito alla richiesta da parte della Liguria di risorse aggiuntive del sistema, sono state attivate le colonne mobili regionali del Piemonte e dell’Emilia Romagna e tre colonne mobili di organizzazioni di volontariato di protezione civile di livello nazionale, Anpas, Fir-CB e Prociv Italia, per un totale di 243 operatori e 66 mezzi.
Piemonte: situazione critica anche nell’Alessandrino. Una forte perturbazione proveniente dalla penisola iberica sta interessando il Piemonte. L’Arpa segnala piogge intense in particolare su alessandrino, al confine con la Liguria, e verbano. I livelli dei corsi d’acqua sono in crescita ma al momento sono ancora al di sotto della soglia di attenzione. Nelle prossime ore la situazione sarà ancora caratterizzata da precipitazioni diffuse con picchi molto forti su verbano, novarese, vercellese e alessandrino. In serata è previsto un miglioramento.
