Un incidente diplomatico che non ci voleva a poche ore dalla partita Italia-Azerbaigian, nella seconda giornata delle qualificazioni a Euro 2016: alla fiera del Turismo di Rimini l’Armenia si è presentata con una postazione di promozione turistica in nome dela repubblica autoproclamatasi indipendente del Nagorno-Karabakh, mai riconosciuta dalla comunità internazionale. La regione stata occupata militarmente dall’Armenia ed è sotto
controllo dell’Armenia, pur appartenendo all’Azerbaigian, insieme a 7
territori circostanti.
“La provocazione che si sta attuando da soggetti ben identificati nei confronti dello stato dell’Azerbaigian, merita una risposta ferma anche da parte delle istituzioni locali oltre che nazionali italiane. La Presenza del Nagorno-Karabach all’interno della fiera del turismo di Rimini, il Ttg, è assolutamente abusiva perché va contro le risoluzioni dell’ONU molto chiare nello stabilire che i territori del Nagorno-Karabach sono parte integrante dello stato dell’Azerbaigian”. È quanto si legge in una nota dell’Associazione Interparlamentare di Amicizia Italia-Azerbaigian.
“Le organizzazioni statali e interstatali – ha detto a proposito il senatore Sergio Duvina, presidente dell’Interparlamentare – devono riconoscere le risoluzioni internazionali non si può permettere che alcuni territori pur nella loro autonomia ma che fanno parte storicamente di uno stato riconosciuto da risoluzioni ONU, possano travalicare le loro direttive”.
