Picchiata e violentata a Milano: preso uno dei 2 aggressori

La ragazza ha 23 anni. È stata massacrata di botte e poi stuprata alle tre di notte dell'otto giugno scorso in un parchetto in piazza Santissima Trinità a Milano.

Picchiata e violentata a Milano: preso uno dei 2 aggressori
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10 Luglio 2014 - 14.27


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Una studentessa polacca di 23 anni è stata massacrata di botte e violentata da due giovani alle tre di notte dell’otto giugno scorso in un parchetto in piazza Santissima Trinità a Milano.

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La ragazza aveva passato la serata con altri studenti, a Milano per l’Erasmus, in un locale di via Tito Speri dal quale poi si era incamminata a piedi da sola verso casa. Ad un tratto è stata avvicinata da un giovane che ha tentato un approccio che lei ha respinto e dopo aver attraversato piazza Firenze è stata aggredita in piazza Santissima Trinità dallo stesso giovane insieme con un amico.

I due l’hanno picchiata e trascinata nei giardinetti dove l’hanno violentata entrambi continuando a picchiarla e poi si sono dileguati. La ragazza, sotto schok, sporca di sangue e con i vestiti laceri si è trascinata fino alla Stazione Sempione dei carabinieri dove è stata soccorsa. Trasportata alla clinica Mangiagalli, i medici hanno confermato la violenza sessuale.

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Dopo venti giorni, il 28 giugno scorso (ma la notizia è stata diffusa soltanto oggi) i carabinieri della Compagnia Duomo, coordinati dal pm Gianluca Prisco, hanno individuato e bloccato uno dei due presunti stupratori a cui è stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare in carcere: si tratta di O.S., ventenne romeno senza fissa dimora identificato con certezza non solo dalle immagini delle telecamere di sicurezza della zona dove è avvenuta la violenza ma anche dall’esame del Dna sulle tracce biologiche raccolte dopo lo stupro.

Un suo connazionale e coetaneo, destinatario della medesima misura, risulta irreperibile e probabilmente è ritornato in Romania. Secondo quanto riferito dai militari i due vivevano di espedienti e rapine ai danni dei clienti dei locali della zona di corso Como e dormivano nei cunicoli della metropolitana.

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