Roma in tilt per lo sciopero dei dipendenti pubblici

La Capitale paralizzata per la mobilitazione del personale capitolino di ogni settore. In città mancano anche i vigili urbani. Al grido di 'dignità' chiedono: basta tagli.

Roma in tilt per lo sciopero dei dipendenti pubblici
Preroll AMP

Desk2 Modifica articolo

6 Giugno 2014 - 13.01


ATF AMP

Oggi sarà un altro venerdì nero per Roma: “per la prima volta nella storia della città, tutti i 24mila dipendenti del Comune di Roma incroceranno le braccia”, assicurano le sigle sindacali di Roma e Lazio unite a Diccap e Rsu, confermando il rischio di paralisi dei servizi, dagli sportelli anagrafici ad asili nidi e scuole materne fino alle biblioteche. Secondo i sindacati i dipendenti capitolini potrebbero vedersi decurtata la busta paga di circa 200 euro.

Top Right AMP

A peggiorare la situazione sarà la probabile assenza di vigili in strada, proprio mentre il corteo dei lavoratori capitolini (che è partito alle 8,30 da piazza Bocca della verità per arrivare a Piazza del Campidoglio) ha mandato in tilt il traffico in centro: si registrano forti rallentamenti anche sul lungotevere dove le auto vengono deviate; via del Teatro Marcello è chiusa al traffico. Saranno chiuse anche, per tutto il giorno, le biblioteche comunali e i musei capitolini.

Insomma, le rassicurazioni del sindaco della capitale, Ignazio Marino (da ultimo ribadite in una lettera rivolta ai dipendenti e pubblicata sulla stessa home page del Campidoglio), non ha convinto i rappresentanti dei lavoratori, che oggi sono intervenuti durante un’Assemblea capitolina straordinaria dedicata proprio alle “Problematiche inerenti il personale”.

Dynamic 1 AMP

I sindacati continuano a dire ‘no’ a ogni ipotesi di taglio al salario accessorio e contestano la scadenza del 21 luglio per la ridefinizione della contrattazione decentrata, attaccando anzi il primo cittadino. “Disertando in maniera inspiegabile l’aula Giulio Cesare, dove è attualmente in corso un consiglio straordinario sulla problematica del contratto decentrato di lavoro dei dipendenti capitolini, il sindaco lascia nel totale imbarazzo tanto la maggioranza quanto l’opposizione in Campidoglio, responsabilmente presenti”, affermano congiuntamente i segretari delle sigle sindacali, “ma questo non è tutto: contestualmente lo stesso sindaco si cimenta in una lettera indirizzata ai dipendenti capitolini e pubblicata sul sito istituzionale dell’ente nel chiuso della sua stanza.

Tanti gli striscioni e le bandiere del sindacati che sventolano nella piazza, sotto un sole cocente. “È il primo sciopero generale nella storia di questa città – gridano i sindacati confederali dal palco – complimenti Marino!”. “Il sindaco di Roma, Ignazio Marino, arrivato in sella alla sua bicicletta in Piazza del Campidoglio, è stato fischiato prima di entrare a Palazzo Senatorio dalle migliaia di dipendenti capitolini che stanno scioperando e manifestando contro il taglio dei salari accessori”. A riferirlo è stato il segretario di Fp-Cgil Roma e Lazio, Natale Di Cola.

“I sindacati non fanno l’interesse dei lavoratori che è invece essere sereni, avere un salario che io ho difeso con le unghie e con i denti ed avere un nuovo contratto”, ha commentato il sindaco Marino.

Dynamic 1 AMP

Luigi Nieri, vicesindaco della Capitale, ha detto che la motivazione della mobilitazione è la richiesta di un aumento delle retribuzioni dei dipendenti comunali con salari aggiunti di produttività, oltre all’aumento dei vigili per le strade e orari allungati per gli sportelli municipali. Non solo, ha concluso Nieri: “Il processo di stabilizzazione dei precari storici di Roma Capitale sta andando avanti”.

Il capogruppo del Pd, Francesco D’Ausilio, ha garantito che “noi domani saremo vicino ai lavoratori e mi auguro che lo sciopero riesca, per ritrovarci con ancor piu’ forza al tavolo per cercare una soluzione ma, avverte, “non possiamo pensare di sederci ad una trattativa all’infinito: dobbiamo fare presto e bene”.

FloorAD AMP
Exit mobile version