Dopo l'alluvione nelle Marche emergenza fango

Si continua a spalare il fango portato dalla grave alluvione ma la situazione sembrerebbe stia rientrando nella normalità.

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5 Maggio 2014 - 09.24


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Si continua a lavorare nelle Marche, dopo l’alluvione che ha colpito la regione nei giorni scorsi, provocando due morti. A Senigallia le scuole resteranno chiuse oggi e domani, mentre ci sono ancora strade interrotte dalle frane. Una riunione ci sarà alle 12 per decidere se le scuole potranno riaprire mercoledì. «Ai centralini delle chiamate di soccorso del 118 e del 115 e anche al centro operativo comunale non sono arrivate segnalazioni urgenti, si va verso la normalità – ha detto il capo della Protezione Civile delle Marche Roberto Oreficini – Fortunatamente le condizioni climatiche sono buone e questo consentirà di intensificare le operazioni di bonifica del fango a Senigallia».

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«Anche oggi sarà una giornata di intenso lavoro – prosegue Oreficini – L’obiettivo è ripristinare al più presto i servizi pubblici essenziali, come le scuole: alle 12 si terrà una riunione per decidere se riaprire le scuole mercoledì». La situazione più critica, spiega Oreficini, riguarda «la fanghiglia sulle strade e nelle fogne, ma i mezzi del Comune sono al lavoro con la protezione civile e i vigili del fuoco per la rilpulitura, oltre agli interventi nelle abitazioni private e nelle aziende allagate». Quanto al resto della regione, le criticità sono relative soprattutto alla viabilità secondaria. «A causa di una frana sulla Salaria, che collega Ascoli Piceno, Acquasanta Terme e Arquata del Tronto, al momento è interrotta».

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