Un uomo di 48 anni, residente in un comune del Salento, è stato iscritto dalla Procura della Repubblica di Lecce nel registro degli indagati con l’accusa di tentata violenza sessuale e molestie sulla figlia 13enne. La ragazzina era continuamente pressata dal genitore perché assecondasse i suoi desideri morbosi, compiere atti sessuali con lui e visionare filmati pedopornografici.
Gli atteggiamentimolesti del padre avrebbero generato nella 13enne un profondo stress psicofisico, culminato a febbraio scorso in un presunto tentativo di suicidio. L’uomo, già indagato per presunti maltrattamenti nei confronti della madre, ha sempre respinto ogni accusa.
Il sostituto procuratore Roberta Licci ha inoltrato al gip la richiesta di incidente probatorio per poter cristallizzare la verità della presunta vittima. Il gip, nei prossimi giorni, dovrebbe fissare la data dell’ascolto protetto, alla presenza di uno psichiatra o di uno psicoterapeuta. I fatti contestati sarebbero avvenuti in più occasioni, fino alla fine di febbraio quando, dopo il presunto tentativo di suicidio, la 13enne ha deciso di raccontare le molestie che avrebbe subito dal padre.
