La Farnesina sconsiglia viaggi in Sinai, compreso Sharm, Taba e Dabah. La misura – si legge nel sito [url”viaggiaresicuri”]http://www.viaggiaresicuri.it/[/url] – è legata al «progressivo deterioramento della sicurezza» e a minacce terroristiche. Sconsigliati anche viaggi non indispensabili in luoghi diversi «da aree turistiche in alto Egitto, costa continentale del Mar Rosso e Mediterranea».
Si continua a registrare in Egitto “un clima di instabilità e turbolenza che spesso sfocia in gravi turbative per la sicurezza. Tale perdurante e difficile fase di transizione conferma la possibilitaàdi azioni ostili di stampo terroristico in tutto il Paese”, spiega la Farnesina nel sito dedicato agli italiani in viaggio all’estero. “Eventualità di cui ogni connazionale che si rechi in Egitto, anche nelle aree turistiche, deve essere pienamente consapevole anche alla luce dell’attentato a Taba che ha coinvolto turisti stranieri e delle minacce diffuse di recente da gruppi jihadisti”.
Più in dettaglio, la situazione appare particolarmente problematica – prosegue l’avviso – “nella regione al confine con la Striscia di Gaza, oltre che al Cairo, ad Alessandria, nelle altre principali città del Delta e del Canale di Suez e in tutta la Penisola del Sinai, ove si registra uno stato di tensione significativo dovuto innanzitutto all’attività di cellule terroristiche jihadiste”.
Non solo Italia, anche Olanda e Berlino sconsigliano i viaggi nel nord della penisola del Sinai e nell’area al confine fra Egitto e Israele e sollecita il rientro per i turisti sul posto. L’annuncio è segnalato sul sito del ministero degli Esteri tedesco. La compagnia turistica Tui ha messo a disposizione un charter speciale per rimpatriare i turisti a Sharm el Sheikh. I viaggi verso la regione sono stati bloccati fino al 14 marzo.
