Maxi operazione Usa-Italia contro la 'ndrangheta: 40 gli indagati

L'operazione antimafia New Bridge è un ponte tra la Calabria e gli Stati Uniti per soppiantare Cosa Nostra. 26 i provvedimenti emessi tra arresti e fermi.

Maxi operazione Usa-Italia contro la 'ndrangheta: 40 gli indagati
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11 Febbraio 2014 - 09.30


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Una vasta operazione antimafia è in corso da parte di agenti della Polizia di Stato – Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine e Squadra Mobile di Reggio Calabria. L’operazione vede il coinvolgimento di agenti del Federal Bureau of Investigation di New York. Stanno operando squadre investigative miste sui rispettivi versanti.

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Sono 26 i provvedimenti emessi nell’operazione New Bridge. Agenti della Polizia di Stato e del Fbi stanno eseguendo 18 provvedimenti di fermo. Altri 8 provvedimenti sono in via di esecuzione a New York, dove sta operando congiuntamente un team operativo della Polizia italiana e dell’Fbi. L’accusa è di traffico internazionale di stupefacenti, armi e riciclaggio di danaro. Perquisizioni e arresti sono in corso nelle province di Reggio Calabria, Napoli, Caserta, Torino, Benevento, Catanzaro.

Altre catture e perquisizioni sono, invece, in fase di esecuzione a New York. Oltre 40 gli indagati per associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di droga ed associazione mafiosa. L’inchiesta – coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria – avrebbe scoperto una organizzazione della ‘ndrangheta della ionica calabrese operante fra Italia, Stati Uniti, Canada, Centro e Sudamerica.

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L’operazione – sotto il coordinamento del procuratore di Reggio Federico Cafiero De Raho, dall’aggiunto Nicola Gratteri e del pm Paolo Sirleo per l’Italia, e dell’Eastern District di New York per gli Usa – ha visto l’impiego di agenti sotto copertura dello Sco e dell’Fbi, che hanno consentito di sequestrare oltre otto chili di droga a New York e Reggio Calabria. Per la polizia, i profili internazionali dell’inchiesta sono stati curati dalla Direzione centrale per i servizi antidroga e dal Servizio cooperazione internazionale di Polizia.

Un ponte Calabria-Usa per soppiantare Cosa Nostra – Un ponte tra la Calabria e gli Stati Uniti, per consentire alle ‘ndrine e alle famiglie mafiose americane di aprire un nuovo canale per il traffico di droga tra le due sponde dell’oceano. Era questo, secondo quanto si apprende, l’intento dell’organizzazione scoperta dalla Polizia e dall’Fbi, che ha portato al blitz. Secondo inquirenti e investigatori l’organizzazione puntava a conquistare, nel tempo, il posto occupato per anni dai clan di Cosa Nostra.

L’indagine nasce due anni fa grazie alla collaborazione tra la polizia italiana e le autorità americane, resa possibile dal protocollo tra Italia e Stati Uniti in base al quale è previsto lo scambio di investigatori esperti nella lotta alle organizzazioni mafiose.

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Alfano: stroncata nuova pericolosa alleanza tra mafie – Il vice premier e ministro dell’Interno Alfano ha sottolineato come l’operazione di oggi contro la ‘Ndrangheta ha destrutturato «una pericolosa nuova alleanza mafiosa, stroncata dalla tenacia investigativa delle donne e degli uomini del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato italiana, con la Squadra Mobile di Reggio Calabria, capaci di individuare anche oltre oceano le attività criminali di una delle più note famiglie mafiose statunitensi e di pericolosi personaggi della ‘ndrangheta».

Alfano, oltre a complimentarsi con il capo della Polizia ha voluto estendere la propria soddisfazione anche alle forze dell’ordine dell’Fbi e ai magistrati, italiani e statunitensi, che hanno coordinato l’operazione internazionale che ha portato a 26 arresti e oltre 40 indagati. In particolare, il ministro Alfano si è congratulato con il procuratore di Reggio Calabria, Cafiero De Raho.

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