Lampedusa: l'Ue minaccia lo stop agli aiuti

Guardando il video choc del Tg2 Cecilia Malmstrom ha detto che «non esiteremo ad aprire una procedura di infrazione». La Procura di Agrigento apre un'inchiesta.

Lampedusa: l'Ue minaccia lo stop agli aiuti
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18 Dicembre 2013 - 11.11


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Immagini “spaventose e inaccettabili”. Il commissario europeo per gli Affari interni, Cecilia Malmstrom, parla in questo modo della situazione nel Cie di Lampedusa documentate da [url”un filmato trasmesso dal Tg2″]http://www.globalist.it/Secure/Detail_News_Display?ID=52552&typeb=0[/url]. L’Ue, ha detto, non esiterà “ad aprire una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia” e potrebbe sospendere l’erogazione di aiuti.

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“La nostra assistenza e sostegno alle autorità italiane nella gestione dei flussi migratori – ha avverteti la Malmstrom – può continuare solo se il Paese garantisce condizioni umane e dignitose nel ricevimento di migranti, richiedenti asilo e rifugiati”. L’Ue chiede che venga fatta chiarezza su quanto successo al centro: “Contatteremo le autorità italiane per chiedere maggiori informazioni su questi eventi e chiederemo loro di fare piena luce su quanto accaduto”, ha aggiunto Malmstrom.

Cosa succede nei Centri di prima accoglienza? – Dal video si vede che i migranti sono costretti a spogliarsi davanti a tutti, senza alcun riguardo per la loro dignità. Devono farlo in un cortile, al freddo. Vengono poi spruzzati e “disinfettati” con una pompa. Un trattamento che sarebbe da considerare indegno per chiunque.

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Procura di Agrigento apre un’inchiesta
– Anche le autorità italiane sono al lavoro per chiarire eventuali responsabilità. La procura di Agrigento ha aperto un’inchiesta sui trattamenti disumani ai quali sarebbero stati sottoposti alcuni profughi. I reati ipotizzati, a carico di ignoti, sono quelli di violenza privata e maltrattamenti nei confronti di persone sottoposte a cura e custodia. Gli inquirenti acquisiranno la versione integrale del filmato, parzialmente trasmesso dal Tg2, che denuncia quanto accade sull’isola.


Cancellieri, fare inchiesta prima di giudicare
– “Bisogna vedere tutta la procedura cosa comporta, prima di giudicare va fatta un’inchiesta, però le immagini fanno impressione”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri a Radio24 commentando le immagini del Cie di Lampedusa. “Le immagini di Lampedusa fanno stare male – ha aggiunto Cancellieri – Perché il problema delle disinfezioni esiste, so che Letta ha chiesto un’inchiesta. Può darsi che le immagini distorcano la realtà”.


Galipò: no lager, seguiamo protocolli per salute
– “Non esiste né un lager né un campo di concentramento e le immagini dei migranti che si sottopongono ai getti sanitari è una consuetudine praticata a loro difesa”. Lo ha affermato Cono Galipò, amministratore delegato della cooperativa ‘Lampedusa accoglienza’ che gestisce il centro di Lampedusa.

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“Non potete – ha detto – metterci alla gogna per qualche sequenza che non dice nulla di ciò che facciamo”, e “lo spazio in cui tutto si svolge è sostanzialmente protetto dalle pareti degli stessi container. Non è vero che tutti vedono tutto”. “Noi seguiamo una indicazione delle autorità sanitarie”. Si tratta, spiega, del “protocollo da seguire quando si spruzza un prodotto come il benzoato di benzina”, un derivato della benzina, “un prodotto venduto in farmacia. Non è mica Ddt o gas. Va diluito e con perizia distribuito sul corpo. Ma preferiamo nebulizzare lo stesso getto in modo da evitare rossori, bruciature, effetti collaterali. Tutto questo serve per evitare l’insorgere di malattie, di manifestazioni fastidiose, a cominciare dalla scabbia, da pruriti, dal rischio di fenomeni simili”.

E il trattamento non viene praticato nei bagni perché “abbiamo un container con appena sedici bagni. Un container dove quel giorno venivano ospitate 300 persone. E se avessimo spruzzato il benzoato di benzina nelle docce avremmo fatto correre dei rischi a tutti i migranti. Avremmo poi dovuto bloccare l’uso dei bagni, attendere di smaltire odori e prodotto. All’aperto si disperde tutto”. “Quel video – ha aggiunto – falsa tutto. Qui si lavora notte e giorno con una abnegazione che tutti conoscono, senza mai tirarsi indietro su niente, sempre disponibili, pullman, mezzi e uomini pronti sul molo per ogni arrivo…”.



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