Sardegna: nessuna traccia del disperso

Le vittime accertate sono 16. Nuova allerta meteo prossime 24-30 ore. Il Cdm ha stanziato 20 milioni. Più di 200 persone assistite dalla Protezione civile.

Sardegna: nessuna traccia del disperso
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20 Novembre 2013 - 08.57


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Il ciclone che ha colpito due giorni fa la Sardegna ha provocato 16 vittime accertate: 13 solo in Gallura, di cui 2 bambini, due nel Nuorese e uno in provincia di Oristano. Oggi il funerale di dieci defunti. Un evento non prevedibile, come afferma il sindaco di Olbia, Gianni Giovannelli: “Eravamo preparati al maltempo, ma in un’ora è caduta la pioggia che cade in sei mesi”. Adesso si cerca l’ultimo disperso, dopo che ieri ne era stato trovato uno ancora vivo.

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La prima notte nelle zone colpite è trascorsa senza particolari problemi, nonostante la pioggia. Le squadre dei vigili del fuoco, i militari del Genio e gli altri soccorritori hanno lavorato per tutta la notte, soprattutto alla periferia di Olbia e nelle zone del Nuorese e della provincia di Oristano, più colpite dal maltempo, per prosciugare l’acqua annidatasi in scantinati, garage e sottopassi. Ancora nessuna traccia dell’agricoltore di Bitti, che risulta scomparso a Onanì.

Il numero degli sfollati è sceso da 2.700 a 2300, perché 400 persone sono state rintracciate. Intanto, la situazione resta molto difficile e confusa: a Olbia e nelle zone vicine manca ancora l’energia elettrica e non sono state ripristinate le linee telefoniche, dunque è molto difficile anche organizzare i soccorsi. In tanti, semplici cittadini colpiti da un disastro senza precedenti, assieme alle centinaia di volontari della Protezione Civile stanno continuando a scavare da soli per cercare di portare via l’acqua da strade e case, acqua che essendo mista a fango rende difficile persino muoversi.

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A Olbia prosegue l’assistenza alla popolazione che ha avuto le case danneggiate dall’alluvione: complessivamente sono circa 120 le persone assistite dal sistema di Protezione civile nel capoluogo della Gallura, mentre un centinaio nella provincia di Nuoro.

Allerta meteo – La Protezione civile regionale ha emesso una nuova allerta meteo in Sardegna per le prossime 24-30 ore. Si prevede il livello di elevata criticità per rischio idrogeologico nel Campidano, Gallura, Iglesiente e nei bacini Flumendosa Flumineddu, Montevecchio Pischilappiu e Tirso. Livello di criticità moderata invece nel Logudoro.

Cappellacci: è stato un evento apocalittico – “Sono le polemiche del giorno dopo, certamente è sempre tutto migliorabile e perfettibile, ma se dobbiamo ragionare sulle attivita’ che dovevano essere messe in campo e che sono state messe in campo non credo ci sia da recriminare”. Lo ha affermato il governatore della Sardegna Ugo Cappellacci, riguardo alle polemiche sull’emergenza maltempo.

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“L’allarme meteo è stato diramato ai Comuni”, ha detto il presidente della Regione spiegando che a loro volta i Comuni hanno attivato i piani: “Tutto era operativo”. “Cosa è successo? – ha aggiunto – è arrivato giù un evento meteo che ha dello straordinario, una piena millenaria, che ha scaricato in poco tempo una quantità d’acqua che normalmente si scarica in sei mesi su tutto il territorio nazionale. Un evento che ha la dimensione dell’apocalittico”. Cappellacci si chiede “di fronte a questa massa d’acqua quale piano operativo poteva contrastarla e fare meglio”.

“Venti milioni di euro sono necessari e indispensabili per le spese immediate, ma per risolvere i problemi non sono sufficienti”, ha aggiunto riferendosi ai fondi stanziati dal Consiglio dei Ministri ieri. Non sono sufficienti “né per uscire dall’emergenza né per le opere di ricostruzione – ha aggiunto – per recuperare strade, ponti e strutture distrutte”.

Gabrielli: basta con le accuse generalizzate – “Sono veramente sconcertato che in questo Paese si costruiscano polemiche sul nulla”, ha detto il prefetto Franco Gabrielli, capo della protezione civile. “Facciamo chiarezza una volta per tutte – ha aggiunto – il sistema di allertamento nazionale, lo si voglia capire o no, fa riferimento a uno schema costituzionale. La protezione civile è una materia concorrente, dove lo Stato fornisce la direttive e le regioni le norme di dettaglio; quindi c’è il centro funzionale centrale che ogni giorno emette un bollettino meteorologico. La cosa che non si vuole capire è che la previsione è importante ma non se non c’è la pianificazione salta tutto”.

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“Faccio una domanda provocatoria: noi abbiamo mandato alla regione Sardegna, come facciamo sempre, avviso di criticità 12 ore prima, poi la regione deve mettere al corrente prefetture e comuni: vogliamo chiedere a questi organi intermedi cosa è stato fatto?. Basta con queste accuse generalizzate, siamo persone serie che ogni giorno si assumono responsabilità enormi”.

Le vittime della tragedia

OLBIA – Bruno Fiore, 68 anni, sua moglie Sebastiana Brundu, di 61, e la consuocera Maria Loriga, di 54, sono morti in seguito al crollo di un terrapieno sulla Provinciale 38 tra Olbia e Tempio, in località Monte Pino. La famiglia Fiore è molto conosciuta in città: per decenni ha gestito alcune cave nella zona. Francesco Mazzoccu e il figlio, un bambino di tre soli anni, sono morti in località Raica, nella strada che porta a Telti. Patrizia Corona, 42 anni, e la figlia Morgana Giaconi, due anni, si trovavano a bordo di una Smart, sono morte dopo che l’auto è stata travolta dalla furia dell’acqua in località Bandinu. Il marito della donna, un poliziotto, che si trovava con loro, è invece riuscito a salvarsi.

Anna Ragnedda, 83 anni, è morta nella sua abitazione in via Lazio. Un’altra donna è deceduta nel suo appartamento di via Romania. Sterminata una intera famiglia di brasiliani residente ad Arzachena: il seminterrato nel quale abitavano è stato sommerso da tre metri d’acqua e tutti gli occupanti – padre, madre e due figli di 20 e 16 anni – sono rimasti intrappolati morendo annegati. Si tratta di Isael Passoni, della moglie Cleide Mara Rodriguez e dei due figli Weriston e Laine Kellen.

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NUORO – Sulla strada Oliena-Dorgali è morto un poliziotto di 44 anni, Luca Tanzi, finito fuori strada con l’auto di servizio mentre scortava un’ambulanza. Una donna ultraottantenne, Giuseppina Franco, è morta nella sua casa allagata a Torpè, dove è morta anche un’altra donna, rimasta bloccata in casa. A Onanì è stato ritrovato il corpo di Giuseppe Farre, 61 anni, trascinato via dalla corrente mentre stava custodendo del bestiame.

ORISTANO – Una donna di 64 anni, Vannina Figus, è stata trovata morta nella sua casa allagata a Uras.


I NUMERI DA CHIAMARE PER LE EMERGENZE
:

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Zona #Olbia: 0789 69502; 0789 52020; 366 6617681.

Zona #Uras: 348 7074692; 347 1240911


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