L'Argentina non vuole Priebke nemmeno morto

Il ministro degli esteri Timerman non permetterà in alcun modo l'ingresso nel paese della salma del boia nazista, condannato nel 1998 per l'eccidio delle Fosse Ardeatine.

L'Argentina non vuole Priebke nemmeno morto
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12 Ottobre 2013 - 10.41


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L’Argentina si oppone alla sepoltura di Erich Priebke nel paese. In un tweet, il ministero degli Esteri di Buenos Aires ha reso noto che il ministro degli Esteri Héctor Timerman “ha dato ordine di non accettare alcuna misura che consenta l’ingresso dei resti del criminale nazista Erich Priebke in Argentina”.

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“Gli argentini non accettano questo tipo di affronti alla dignità umana”, ha reso noto la stessa fonte dopo l’annuncio di ieri secondo cui Priebke sarebbe stato sepolto a fianco della moglie a Bariloche. Il boia nazista era stato condannato nel 1998 all’ergastolo (da scontare ai domiciliari a Roma) per l’eccidio delle Fosse Ardeatine del 1944.

La Daia, organismo che riunisce le differenti associazioni della comunità ebrea argentina, ha detto che il fatto che Erich Priebke “abbia scontato la sua condanna nella comodita’ del suo appartamento, invece di stare nella cella di una prigione” costituisce “una offesa ai familiari delle sue vittime e ai milioni sterminati dal sinistro regime nazista”.

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In un comunicato diffuso dopo l’arrivo della notizia della morte dell’ex SS, la Daia ha sottolineato che l’ex ufficiale era “un criminale razzista che non ha mai espresso nessun pentimento per i cuoi crimini”.

“Il fatto che Priebke sia vissuto impunemente durante decenni nel nostro paese, nella città di Bariloche, godendo della vita che aveva tolto a tanti civili innocenti, costituisce una offesa ai principi della Repubblica per i quali combattiamo gli argentini”, si legge nel testo, che si conclude con un appello “alle forze vive del nostro paese, perché riflettano e si esprimano al riguardo”.

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