Sono riprese le ricerche dei dispersi del naufragio davanti all’isola dei Conigli: i sommozzatori della Guardia Costiera, della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco, con i palombari della Marina, torneranno a immergersi nei pressi del relitto. Sono infatti migliorate le condizioni meteo-marine.
Due giorni di scirocco e mare mosso avevano permesso finora, infatti, solo una perlustrazione aerea della zona. Secondo le testimonianze dei migranti sopravvissuti, sulla barca c’erano 518 persone: se il numero è vero, significa che in fondo al mare ci sono ancora oltre duecento persone. Oggi sono stati recuperati altri 83 corpi e il numero dei morti sale a 194.
Kyenge arriva sull’isola – Il ministro per l’Integrazione Cecile Kyenge oggi renderà omaggio alle vittime del naufragio. Il ministro subito dopo il suo arrivo è stata accompagnata nell’hangar dell’aeroporto dove sono state sistemate le bare che contengono i corpi dei 121 profughi recuperati in mare. Subito dopo Cecile Kyenge si recherà al centro di accoglienza dell’isola per incontrare i 155 superstiti del naufragio e gli altri 800 ospiti della struttura di contrada Imbriacola. Poi incontrerà al Comune la stampa.
Riflessione per impedire nuove tragedie – “Ogni vita umana che perdiamo è un contributo che perdiamo. Quello che e’ avvenuto non deve accadere piu’. Dobbiamo aprire una riflessione per impedire nuove tragedie”, ha detto Kyenge.
Rivedere la Bossi-Fini – A chi chiede al ministro Kyenge se una modifica della legge Bossi-Fini possa spaccare la maggioranza di Governo, lei riponde: “Ora metteremo sul tavolo di lavoro gli strumenti per rivedere le norme sull’immigrazione e il reato di clandestinità. Spero che questa strage ci possa far riflettere sulla nostra posizione, sulle nostre frontiere, il nostro mare e soprattutto chiedere che questo dramma non deve essere affrontato da soli ma insieme all’Europa”.
E ancora: “Nei prossimi giorni si riunirà il tavolo interministeriale e, non è solo opinione mia, dovrà essere riesaminata la legge Bossi-Fini. Ma norma va cambiata, non ci deve essere un approccio repressivo ma di accoglienza”. Dello stesso parere, il sindaco Giusi Nicolini che è meno diplomatica: “La legge va abolita subito – dice con forza – S-u-b-i-t-o. Non puo’ piu’ essere la Polizia ad occuparsi dei bambini profughi, ospiti del Centro d’accoglienza o dei loro trasferimenti”.
Poi il sindaco attacca l’europdeutato Matteo Salvini della Lega che aveva definito clandestini i morti del naufragio: “Salvini non sa di cosa parla – sbotta – lui e quelli della Lega sono stati liberi di parlare di bestemmiare conro la dignita’ umana senza essere mai perseguiti per diffamazione o smentiti e smascherati. La Lega va spazzata via…”. Intanto le bare cpn i morti sono ancora nell’hangar della morte all’aeroporto in attesa di essere trasferiti per la tumulazione. “Non si sa ancora quando verranno trasferiti – spiega il sindaco – aspettiamo di capire dove li possono portare. Agrigento ne accoglierà trenta, altri andranno in piccoli comuni. Ma c’è stata una grande solidarietà”.
Moavero: portare tema al vertice Ue – Portare il tema dell’immigrazione all’attenzione del vertice Ue di fine mese: questa la proposta lanciata dal ministro per gli Affari europei Enzo Moavero, il quale ha evidenziato anche l'”ingiustificabile asimmetria” tra le azioni intraprese dall’Ue per affrontare la crisi economica e quelle messe in campo per fronteggiare un’emergenza umanitaria “di proporzioni così rilevanti”.
Dopo la tragedia di Lampedusa, osserva il ministro, è necessario più che mai agire “senza indugi” per far compiere alle politiche europee sull’immigrazione un “netto salto di qualità” per arrivare a “decisioni innovative” e “atti concreti”.
Per raggiungere questo obiettivo, occorre però intraprendere un percorso che, partendo dal confronto già fissato per martedì prossimo tra i ministri degli interni dell’Ue, si sviluppi seguendo le procedure europee e quindi anche attraverso la presentazione di proposte precise da parte della Commissione Ue. Ma per fare tutto ciò, sottolinea Moavero, è necessaria una forte volontà politica comune che può essere espressa dai leader dei 28 in occasione del vertice europeo in programma per il 24 e 25 ottobre a Bruxelles. Per il ministro, affrontare la questione dell’immigrazione a livello europeo è “imprescindibile”.
Così come lo è stato per fare fronte alla crisi economica, “una delle cause del drammatico fenomeno delle odierne migrazioni”. Non appare quindi giustificabile, per Moavero, “l’asimmetria dell’impegno con il quale, in sede Ue, sono stati affrontati gli aspetti più strettamente attinenti all’economia, ai rigore dei bilanci degli Stati membri, alla finanza, rispetto a un’emergenza umanitaria di dimensioni così rilevanti”.
Ritardi nei soccorsi – Ieri una giornata contraddistinta dalle polemiche. Ad accendere la miccia sono le parole del primo soccorritore dei naufraghi, Vito Fiorino, un milanese trapianata a Lampedusa che gestisce un bar e che è amante del mare. Aveva deciso di trascorrere la notte con amici in rada sulla sua barca Gamar, invece si è ritrovato a dovere gestire una situazione di emergenza. Solo il suo ‘equipaggio’ ha salvato 47 profughi, 46 uomini e una donna. Racconta: “mentre noi ci ammazzavamo a tirare su i profughi, c’erano quelli della Capitaneria di porto che pensavano a fare fotografie e video. Quando la mia barca era piena di migranti e abbiamo chiesto di poterli trasbordare per poterne prendere altri ci siamo sentiti rispondere che non era possibile perché dovevano rispettare il “protocollo”. Incredibile”.
“Erano le 6.30, 6.40 quando ho dato l’ordine di chiamare la Guardia costiera, e questi sono arrivati alle 7.30 – racconta- Noi ne avevamo presi a bordo 47, loro erano troppo lenti. Si poteva fare di piu’ e piu’ rapidamente . Quando siamo tornati al porto carichi di naufraghi abbiamo visto la vedetta della finanza che usciva come se stessero andando a passeggiare. In casi del genere non si va con questi natanti enormi si va con barche piccole e veloci per pensare di salvare le persone. Ora vogliono denunciarmi?”.
Ma dalla Capitaneria di porto respingono le accuse. e dicono che non ci sono stati né ritardi né omissioni di soccorsi. La Procura di Agrigento, al momento, non indaga invece sui presunti ritardi, come conferma all’Adnkronos il Procuratore capo di Agrigento, Renato di Natale: “Non ci risultano notizie di reato in merito”. Mentre i 155 superstiti, fatta eccezione per i minori, sono stati indagati per immigrazione clandestina. “Un atto dovuto – dice Di Natale – È previsto dalla legge”.
Belgio, serve politica Ue solidale ed equilibrata – Il naufragio di Lampedusa “sottolinea tragicamente la necessità di una politica europea globale dell’immigrazione, che sia solidale ed equilibrata”. Così il Belgio si schiera al fianco dell’Italia, in una nota del vicepremier e ministro degli esteri Didier Reynders pubblicata sul sito online del quotidiano La Derniere Heure.
“Il controllo delle frontiere esterne non è che uno degli elementi di questa politica” europea, ha aggiunto Reynders affermando che la Ue deve “prevenire il ripetersi di tali drammi, lottando con maggiore fermezza contro le reti criminali che sfruttano la sofferenza dei migranti”. Secondo il vicepremier belga l’Europa deve “sviluppare programmi che permettano di migliorare le condizioni di vita nelle regioni d’origine e rafforzare il dialogo con i paesi d’origine e di transito”.
