A Lampedusa 111 morti: oggi è lutto nazionale

Sono ancora molti i corpi da recuperare in mare davanti all'isola dei Conigli. Al momento 155 sono i migranti salvati. È scontro tra Kyenge e Lega.

A Lampedusa 111 morti: oggi è lutto nazionale
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4 Ottobre 2013 - 09.20


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Sono finora 111 i corpi ritrovati dei migranti vittime del tragico naufragio di ieri davanti a Lampedusa, dove ieri mattina è naufragato il peschereccio con a bordo circa 500 persone. Circa la metà donne, quattro i bambini. Decine di cadaveri attendono ancora di essere estratti dal relitto.

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Le ricerche al largo dell’isola dei Conigli, davanti a Lampedusa, sono proseguite tutta la notte. Nonostante il mare grosso, alzatosi durante la notte, gli uomini di capitanerie e Vigili del Fuoco, ai quali si sono aggiunti i sub della Guardia di Finanza e dei carabinieri arrivati in nottata, hanno continuato a cercare gli altri dispersi che, secondo le testimonianze dei migranti, sarebbero ancora in fondo al mare.

Al momento 155 sono i migranti salvati. Questa mattina dovrebbe arrivare a Lampedusa il traghetto da porto Empedocle con a bordo oltre un centinaio di bare, per far fronte all’emergenza. Sull’isola non ce n’erano a sufficienza.

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“Non ci sono allarmi per la salute pubblica si tratta di persone sane che giungono in condizioni di estrema difficoltà ma sane”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Salute, Lucia Borsellino, a Lampedusa. “Complessivamente sono 587. In gran parte – 432 – si tratta di siriani”, ha specificato Antonio Candela, commissario straordinario dell’Asp 6 di Palermo, da cui dipende il Poliambulatorio dell’isola. Secondo l’assessore Borsellino occorre “istituire corridoi umanitari non solo nazionali ma anche europei. Per garantire tempi celeri di intervento e trasferimento degli immigrati”.

Il mesto corteo delle bare dal porto all’hangar – Mesto corteo al porto commerciale di Lampedusa delle bare giunte stamane col traghetto da Porto Empedocle. Sono oltre 140, spiegano dalla Protezione civile. Erano dentro due grossi camion seguiti da quattro carri funebri. Un silenzio pesante ha accompagnato le operazioni. Al termine bare e mezzi sono stati scortati fino all’hangar dell’aeroporto dove si trovano i 111 corpi sui quali è stata completata l’ispezione cadaverica.

Oggi è giorno di lutto nazionale. Alfano riferirà alla Camera facendo appello ancora una volta all’Europa. Si riaccendono lo scontro tra il ministro Kyenge e la Lega, e il dibattito sulla Bossi-Fini.

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“Abbiamo salvato oltre 150 persone, ci sono ad ora 111 morti, ma il bilancio non è definitivo, perché ci sono altre decine di corpi incagliati tra le lamiere del peschereccio affondato”, ha detto il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, nel corso de “La telefonata di Belpietro” su Canale 5. “Bisogna assegnare il Nobel per la pace a Lampedusa”, ha aggiunto Alfano.


Kyenge: sull’emergenza sbarchi serve una politica comunitaria
– “La sfida più grande che ci attende, oltre a quella di avere massimo riguardo per le persone, è che ogni comune, ogni Paese che si affaccia sul Mediterraneo è una porta dell’Europa, sono frontiere dell’Europa, e quindi pertanto devono essere inclusi in una politica che non è soltanto nazionale ma internazionale, europea”.

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Lo ha sottolineato il ministro per l’Integrazione Cecile Kyenge a “Prima di tutto” su Radio 1 Rai, e insiste: “Questa è la nostra sfida: far capire che Lampedusa così come Grecia, Spagna, tutte le città e i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo necessitano di una politica più solida, di gestione degli sbarchi, che costituiscono una emergenza e pertanto la gestione deve essere comunitaria, anche perché spesso parliamo di persone che cercano una nuova vita fuggendo dai conflitti, dalle guerre”.

Sindaco di Lampedusa, Ue valuti corridoi umanitari – Il sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini ha proposto corridoi umanitari per i migranti: “È un’idea da prendere in considerazione e che l’Europa deve valutare”, ha affermato.

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