“Si alzi forte in tutta la Terra il grido della pace!”. È questo l’appello accorato che Papa Francesco lancia al termine dell’udienza generale in piazza San Pietro. Bergoglio ha parlato a oltre 50mila fedeli provenienti da tutto il mondo arrivati a roma per l’udienza generale, la prima dopo la pausa estiva.
Sabato “veglieremo per la pace nel mondo intero, per la pace anche nei nostri cuori perché – ha ricordato Francesco – la pace incomincia nel cuore”. Il Papa ha rinnovato [url”l’invito a tutta la Chiesa a vivere intensamente questa giornata di digiuno”]http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=48402&typeb=0&Appello-del-papa-mai-piu-la-guerra[/url] e di preghiera per la pace, volta in particolare alla situazione di crisi e ai rischi di un conflitto allargato in Siria ed esprime “riconoscenza agli altri fratelli cristiani, ai fratelli delle altre religioni e agli uomini e alle donne di buona volontà, che vorranno unirsi nei luoghi e nei modi loro propri, a questo momento”.
In particolare, “esorto i fratelli romani e i pellegrini a partecipare alla veglia di preghiera qui in piazza San Pietro sabato alle 19, per invocare dal Signore il grande dono della pace”. Quindi, l’appello finale: “Si alzi forte in tutta la Terra il grido della pace”.
Percorrendo Piazza San Pietro sulla “campagnola” scoperta, papa Francesco ha ripetuto un gesto diventato ricorrente nel suo approccio alla folla: si è scambiato lo “zucchetto” bianco con un altro che gli ha porto un fedele. Il Pontefice si intrattiene lungamente nei saluti ai pellegrini, continuando ad abbracciare e baciare i bambini che gli vengono avvicinati dagli uomini della sicurezza.
