«Con Don Andrea Gallo ci siamo incontrati diverse volte, a volte veniva lui, a volte lo convocavo io, sempre in una dialettica, in un dialogo in cui c’era paternità da parte mia e amicizia da parte sua, in cui mi dava anche spiegazioni su situazioni che a volte creavano perplessità e ne creavano. In questo dialogo siamo sempre
andati avanti in un rapporto fraterno e rispettoso». Lo ha
detto il presidente della Cei, arcivescovo di Genova, cardinale
Angelo Bagnasco, a proposito della morte di Don Gallo.
Impegnato a Roma nei lavori dell’Assemblea generale della
Cei, Bagnasco si è augurato di poter prendere parte a Genova al
funerale del sacerdote scomparso, «come d’altronde faccio per
tutti i miei sacerdoti immancabilmente». Il cardinale ha
inoltre riferito di essere andato a trovare nei giorni scorsi il
prete attivista, di averlo trovato «lucido, consapevole del suo
stato di salute ma sereno». «Abbiamo detto una preghiera
assieme – ha aggiunto – e io gli ho dato la benedizione. Si è
trattato di un incontro molto cordiale».
Bagnasco rispondendo alle domande dei giornalisti ha
rievocato brevemente la storia di Don Gallo spiegando che
comunque da tempo la comunità che ha creato e di cui Don Gallo
era divenuto “punto di riferimento ideale” va comunque avanti
nella sua azione.
