L’elezione del Presidente della Repubblica ha visto un florilegio di dirette televisive. La Rai, come al solito, ha pagato la struttura antiquata dell’organizzazione delle testate, troppe e sovrapposte, simboleggiata dalla contiguità del Tg1 e di Rai Parlamento,entrambi i loghi delle testate presenti sul primo canale Rai durante la votazione e anche subito dopo.
Ha pagato la mancanza di una direzione editoriale che assicuri ordine e sinergie, e non affidi il tutto al caos e agli egoismi di questa o quella testata, se non addirittura alla vanità dei singoli. Così è accaduto che su Rai1 campeggiavano in alto Rai Parlamento, la testata che aveva diritto allo spazio tra le 19 e le 20, e in basso Tg1 diretta. Un mix tra le due redazioni, quella di Rai Parlamento impegnata nelle interviste in Parlamento, lo studio affidato al Tg1 con la nota del vice direttore del Tg1, Andrea Montanari, ex quirinalista gradito a Napolitano.
Insomma un caos informativo con il solito studio del Tg1 e gli ospiti del bravo conduttore del Tg1 Marco Frittella. Tutto questo mentre il direttore Tg3, Bianca Berlinguer, grazie ad un presunto salvacondotto del Direttore Generale, ha continuato, in barba al divieto di cumulo degli incarichi tra direttore e conduttore, a guidare in studio la diretta e il successivo Tg3 sulle elezioni di Napolitano.
È accaduto anche che il Tg3 chiudendo rinviasse ad una”straordinaria”non appena avesse parlato Napolitano. Cosa è accaduto? E’accaduto che ad un certo punto si è interrotta l’informazione regionale, è partita la sigla dell’edizione straordinaria del Tg3, è ricomparsa la direttora (stremata dall’overdose di video) ma tutto in ritardo, perché Napolitano stava già andando via, ripreso di spalla, dopo aver parlato.
Per dare un senso a quella straordinaria, la direttora ha chiesto di collegarsi con l’inviata al Quirinale, ma niente da fare. Allora, non le è rimasto altro che dire,con parole sue, quello che Napolitano aveva detto e che avevamo sentito negli altri canali dalla viva voce del Presidente. Quindi, si chiude l’inusuale e vuota edizione straordinaria del Tg3 e si ridà la linea all’informazione regionale.
RaiNews ha fatto il suo lavoro di copertura, senza alcun commentatore di livello, il resto della Rai e’ rimasto a guardare. Ancora una volta, la Rai con 2000 giornalisti non riesce a fornire un prodotto informativo all’altezza di un servizio pubblico europeo. Una diretta su questo evento era necessaria, un pateracchio tra testate e reti sicuramente non corrisponde a questa missione di informazione di servizio.
Ci si chiede quando si deciderà l’Azienda a creare un sistema di informazione cross mediale adatto alle esigenze attuali, con commenti, dirette e servizi di approfondimento, dati, numeri e cifre e spazio sopratutto ai commenti del pubblico sul web e i social media, questo tipo di informazione sui canali Rai non l’abbiamo proprio vista.
