Sallusti a Napolitano: scongiuri il mio arresto

Ora il direttore de Il Giornale si rivolge al capo dello Stato. Teme che la condanna del tribunale di Milano possa essere confermata anche dalla Cassazione.

Sallusti a Napolitano: scongiuri il mio arresto
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25 Settembre 2012 - 19.25


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Dopo che Alessandro Sallusti, il direttore de Il Giornale, ha rifiutato l’accordo con il giudice che l’ha querelato per diffamazione per un articolo pubblicato sul suo giornale, secondo il provvedimento emesso dal tribunale di Milano, ora il direttore rischia il carcere. E per scongiurare tale ipotesi, Sallusti ora si rivolge a Napolitano, chiedendogli di intervenire. “Dare la pena accessoria della pericolosità sociale è una libera scelta di un magistrato, che utilizza uno strumento del codice penale in maniera assolutamente impropria, credo che, se Napolitano, in qualità di Capo del Csm, lo dicesse chiaramente, questo sarebbe probabilmente utile a scongiurare la condanna”, dice Sallusti ai microfoni di Piero Chiambretti.

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E il direttore del giornale dice che il giudice che l’ha querelato, “chiede altri soldi” per chiudere la faccenda. “Ha già avuto trentamila euro, ne vuole altri – racconta il giornalista – io credo che la libertà personale e la libertà intellettuale non siano mercimonio privato o trattativa privata. O io ho commesso un reato tale da andare in prigione e allora la Cassazione abbia il coraggio di confermarlo, oppure qualcuno ha sbagliato”, attacca ancora Sallusti, che spera che la Cassazione usi il buon senso e non lo spedisca in galera. Ipotesi oltretutto di difficile realizzazione, trattandosi di un reato d’opinione. Al massimo, pensano in molti, al direttore de Il Giornale potrebbe toccare l’affidamento ai servizi sociali.

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